2.4.2 Arti pelvici

oe, o, o e; i- az- o i o. ri a si a e eo oo, eo, a ee o; e a ra e i, TOPOGRAFIA ZOOGNOSTICA H 33 ben aderenti tra loro, di buona consistenza; difetti: piccoli, troppo divaricati, lunghi, a becco di uccello, a pantofola, a cavaturaccioli; tare: rammollimento, patereccio, codone, zoppina lombarda, contusioni, sobbattiture. Nel cavallo, specie solipede, lo zoccolo ha la forma di un tronco di cono e visto di fianco la punta ha un inclinazione di 60°. Lo zoccolo anteriore è più grande di quello posteriore. Importanti sono il fettone e la concavità della suola che permettono l ammortamento delle pressioni ascendenti e discendenti nell appoggio del piede. 2.4.2 Arti pelvici. Gli arti pelvici comprendono le seguenti regioni. Coscia. Base anatomica: femore, muscoli estensori della gamba cranialmente, adduttori lateralmente, abduttori mediatamente; pregi: giustamente lunga, mu- FIG. 2.4 Faccia plantare del piede del caval1) Punta; 2) mammella; 3) quarto; 4) tallone; scolosa, ben diritta; difetti: troppo lunga o troppo cor- lo. 5) lacuna laterale; 6) lacuna mediana; 7) glomo; ta, mal diretta, troppo inclinata o troppo diritta, scarna, 8) angolo d inflessione; 9) barra; 10) suola (corna); 11) fettone; 12) suola (corpo); 13) linea bianmagra. ca; 14) orlo plantare della muraglia. Natica. Sottoregione della coscia; base anatomica: muscoli semitendinoso e semimembranoso; pregi: lunga, ben discesa, giustamente muscolosa; difetti: coscia di pollo, arti a sciabola. Il profilo della natica è rettilineo o concavilineo nella vacca da latte, convessilineo nel bovino da carne. Nel cavallo da tiro è fortemente convesso e breve, lungo con convessità meno accentuata nel cavallo da corsa veloce (muscoli a intensità o estensione di contrazione rispettivamente). Grassella. Base anatomica: rotula; tare: idrarto, sublussazione rotulea, crampo rotuleo. Gamba. Base anatomica: diafisi della tibia e fibula, muscoli estensori e flessori, tendine di Achille o corda del garretto; pregi: lunga, giustamente inclinata e muscolosa; difetti: troppo inclinata o diritta, scarna e gracile. Garretto. Base anatomica: epifisi distale della tibia, cinque ossa tarsali, epifisi prossimali dei metatarsi, tendini flessori ed estensori e legamenti; si distinguono corda, cavo, punta e angolo; pregi: largo, spesso, ben diretto, asciutto e netto; difetti: stretto, sottile, mal diretto, falciato, diritto, chiuso, aperto; tare: cappelletto, sinoviti, vesciconi, esostosi. H 2.4.3 Differenze e valutazioni. Le seguenti regioni, stinco, nodello, pastorale, corona e unghioni degli arti pelvici, differiscono poco da quelle corrispondenti dell arto anteriore. L esame degli arti, di particolare interesse negli equini, deve essere effettuato sotto l aspetto della loro direzione (®Appiombi) e sotto l aspetto analitico delle singole regioni. Nel cavallo l arto toracico è lungo, pressoché verticale nel suo asse, assai adatto alla stazione, la spalla è lunga, più o meno inclinata in rapporto al tipo; il braccio è corto, l avambraccio è lungo e verticale. Tutte e tre queste regioni sono molto muscolose. Il carpo è appiattito. Distalmente le regioni dello stinco, del nodello, della pastoia sono assai fini rispetto alle regioni prossimali. Importante è la valutazione dell arto posteriore nel maiale, in quanto fornisce uno dei tagli più pregiati dell intera carcassa; la sua forma è diversa a seconda dell indirizzo produttivo (suino da macelleria o da industria). H01-2_AnatomoFiologica.indd 33 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti