9.1.1 Tricomoniasi

STERILIT E INFERTILIT DA CAUSE ALIMENTARI Sintomatologia: vaginite, piometra (raccolta di materiale purulento nell utero) e aborto entro i primi 60 giorni di gravidanza. Cura: nella maggior parte dei casi esito favorevole. Profilassi: esclusivamente attraverso la fecondazione artificiale. a to a di a- 9.1.2 Campilobatteriosi genitale. Un tempo chiamata vibriosi genitale, poco diffusa in Italia; è caratterizzata da frequenti ritorni in calore a periodi irregolari, da aborto verso il 4-6° mese e da ritenzione degli invogli fetali. e 9.1.3 Brucellosi, leptospirosi e listeriosi. Determinano aborto; seguono frequentemente endometriti, metriti e quindi sterilità, soprattutto quando non viene richiesto tempestivamente l intervento veterinario. La diagnosi delle suddette malattie e di tutte le infezioni genitali è realizzata attraverso gli istituti specializzati. e ti e ali da a ; H 333 H.13 10. Infertilità e sterilità da cause alimentari Gli organi che costituiscono l apparato della riproduzione sono sensibilissimi alle carenze e agli squilibri alimentari e le conseguenti turbe morbose sono tanto più gravi e durature, quanto più elevata è la produzione in latte delle bovine affette. I principi alimentari che maggiormente influenzano la funzione riproduttiva sono le proteine, le vitamine e gli elementi minerali. Le proteine, la cui quantità nei fieni non dovrebbe essere inferiore all 11-12% per i monogastrici, devono essere equilibrate nel contenuto in amminoacidi essenziali come la lisina, l arginina, il triptofano e la metionina. La carenza di vitamine, e in modo particolare di vitamina A, che si trova nei foraggi allo stato di provitamina A o carotene, si associa di norma con un abbassamento di fecondità. Importanti sono anche la vitamina E e la vitamina D. Un buon foraggio dovrebbe contenere 4-5 mg di carotene per 100 g di sostanza secca; le erbe primaverili ne sono molto ricche e questo dimostra l utilità del pascolo sulla fertilità degli animali. Di fondamentale interesse sono gli elementi minerali e, fra questi, calcio, fosforo, magnesio e i microelementi (rame, zinco, ecc.). Essendo fortissima la demineralizzazione delle bovine durante la lattazione e la gravidanza (ogni litro di latte contiene 1,50 g di calcio e 1 g di fosforo), è indispensabile somministrare quegli elementi così largamente utilizzati per la produzione del latte e per la formazione dello scheletro del feto. Una bovina che produca 12 litri di latte e che si trovi al sesto mese di gravidanza, dovrebbe ricevere almeno 60-70 g di calcio e 40-50 g di fosforo al giorno. Per soddisfare il fabbisogno per la riproduzione delle bovine già in produzione, ogni chilogrammo di fieno dovrebbe contenere almeno 8-10 g di calcio, 5-7 g di fosforo, 2 g di magnesio, più piccole quantità di iodio, rame, zinco e manganese. Il rapporto calcio-fosforo dovrà essere di 2-1,5:1; rapporti opposti risultano sempre dannosi. Per accertare il valore biologico degli alimenti e la loro composizione chimica, è opportuno inviare periodicamente campioni di fieno e di mangimi agli istituti specializzati per le analisi (Istituti di Zootecnica e di Chimica Agraria delle Università, ecc.). Quando negli allevamenti esistono manifestazioni d infertilità da carenza, gli esami diventano indispensabili. Le turbe morbose più frequenti da carenza alimentare sono: anaestro (mancato funzionamento delle ovaie), morte precoce dell embrione, calori silenti, corpo luteo persistente, cisti ovariche, aborti, inerzia uterina, ecc. H13_Ostetricia.indd 333 H 5/30/18 12:17 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti