1.2.2 Ascaridiosi del cavallo

H 338 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI Heterakiosi. Sostenuta da Heterakis gallinarum (1,5 cm di lunghezza), parassita dei ciechi che gioca un ruolo importante nella diffusione di un protozoo (Histomonas meleagridis), agente eziologico dell Istomonosi. Capillariosi. Sostenute da Capillaria obsignata e C. caudinflata che si localizzano nell intestino tenue e da C. annulata che si localizza nell esofago e nel gozzo (Fig. 14.2). In tutte queste parassitosi i lombrichi possono fungere da ospiti intermedi e/o da deposito delle uova dei parassiti, contribuendo alla diffusione delle parassitosi. sintomi. Dimagrimento, perdita di appetito, diarrea, occlusione intestinale (nel caso delle ascaridiosi). diagnosi. Esame coprologico per la ricerca delle uova e/o necroscopia per evidenziare le lesioni provocate dai parassiti e i parassiti stessi. terapia. Prodotti a base di levamisolo, fenbendazolo o sali di piperazina. profilassi. Lotta ai lombrichi, accurata pulizia dei ricoveri. 1.2.2 Ascaridiosi del cavallo. sostenuta da Parascaris equorum, grosso nematode (fino a 50 cm di lunghezza) che da adulto si localizza nell intestino tenue dopo una complessa migrazione delle forme larvali attraverso vari organi e tessuti (fegato, polmoni, ecc.). sintomi. Tosse e dispnea durante la migrazione larvale e diarrea, dimagrimento e coliche per la presenza dei parassiti adulti; si osservano principalmente nei puledri. diagnosi. Esame coprologico; la diagnosi post mortem si basa sull osservazione delle lesioni nei vari organi e dei parassiti adulti a livello intestinale. terapia. Prodotti antielmintici a base di avermectine, milbemicine e pyrantel. profilassi. Rimozione delle feci dai paddocks e dai box, controllo degli animali adulti che fungono spesso da portatori asintomatici e, continuando a eliminare uova con le feci, possono rappresentare una fonte costante di contaminazione ambientale con notevole rischio, in particolare per i puledri. 1.2.3 Singamosi dei volatili. Malattia sostenuta da un nematode (Syngamus trachea) che si localizza nella trachea e, a volte, nei bronchi, nella laringe e nei sacchi aerei di polli, tacchini, fagiani, ecc. I parassiti (maschi e femmine), che vivono in copula permanente prendendo l aspetto di una ipsilon , sono ematofagi e appaiono di colore rossastro. Nel ciclo biologico possono intervenire, come ospiti di attesa, anche i lombrichi nei quali penetrano le larve dei parassiti; i volatili si possono pertanto infestare sia ingerendo le uova larvate presenti nell ambiente sia i lombrichi che contengono le larve. sintomi. Di tipo respiratorio con tosse, dispnea, starnuti e scolo nasale. diagnosi. Nell animale in vita, ricerca delle uova mediante esame coprologico; nell animale morto e/o macellato, osservazione dei parassiti adulti (0,6-2,0 cm di lunghezza) e delle lesioni provocate dagli stessi (presenza di anemia, tracheite catarrale ed emorragie puntiformi nei punti di attacco dei parassiti). terapia. Derivati dell imidazolo per via orale o aerosol a base di piretrina, rotenone, ecc. profilassi. Pulizia e disinfezione dei ricoveri, corretto rapporto tra numero dei capi e spazio disponibile, allevamento in gabbia per evitare l ingestione di lombrichi infetti. 1.2.4 Strongilosi gastro-intestinali (SGI) dei ruminanti. Sono sostenute da vari generi di piccoli nematodi che si localizzano in diversi distretti dell apparato H14_Malattie.indd 338 5/30/18 12:18 PM g p s c d d p li t lo p d c 1 d p s d p p d d r n t a p d m p 1 s m tr d C p t u s s

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti