1.4 Malattie parassitarie da trematodi

H 342 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI diagnosi nell uomo si ricorre a prove sierologiche, a tecniche biomolecolari (PCR) e a tecniche collaterali (radiografia, TAC, scintigrafia, ecc.). terapia. Il cane dovrebbe essere trattato almeno 6 volte/anno con prodotti a base di praziquantel; i farmaci utilizzabili non sono attivi nei confronti delle uova del parassita per cui le feci prodotte nelle 24-48 ore dopo il trattamento devono essere accuratamente distrutte. Negli ospiti intermedi la terapia utilizzabile è praticamente solo quella chirurgica con asportazione delle cisti presenti. profilassi. Dovrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale e prevedere l educazione sanitaria, il trattamento di tutti i cani, la lotta al randagismo canino, il controllo delle macellazioni, in particolare di quelle casalinghe, e la distruzione degli organi parassitati. Cisti nei visceri 3 Tenia nell intestino del cane Protoscolici ingeriti dal cane con le cisti s s im a 2 4 d n m c fa t m p Ospiti intermedi 1 Uova della tenia FIG. 14.3 Ciclo biologico di Echinococcus granulosus. 1) Le uova sono ingerite dagli ospiti intermedi (uomo e animali); 2) le larve fuoriuscite dalle uova raggiungono, per via ematica, i visceri (soprattutto fegato e polmoni) e danno luogo alla formazione delle cisti idatidee; 3) il cane (ospite definitivo) ingerisce le cisti contenenti i protoscolici dai quali originano i parassiti adulti; 4) il cane elimina le proglottidi di Echinococcus granulosus contenenti le uova. l d in 1 s b l s g 1.4 Malattie parassitarie da trematodi 1.4.1 Dicroceliosi. Sostenuta da Dicrocoelium dendriticum, trematode che da adulto colonizza i dotti biliari del fegato; la parassitosi colpisce ruminanti allevati al pascolo e il ciclo biologico prevede l intervento di 2 ospiti intermedi (una lumaca terrestre e una formica). sintomi. Anche in presenza di moltissimi parassiti (fino a 30.000 nel fegato di una pecora), la malattia è in genere asintomatica. Si possono osservare calo delle produzioni, dimagrimento, disoressia. diagnosi. Nell animale in vita mediante esame coprologico, con soluzioni ad alto peso specifico (1.500), perché le uova dei trematodi sono particolarmente pesanti. Nell animale morto e/o macellato con il ritrovamento nel fegato delle lesioni e dei parassiti adulti facilmente evidenziabili (lunghezza 0,7-1 cm). terapia. Praticamente l unico principio attivo disponibile sul mercato è l albendazolo, da utilizzare almeno 2 volte/anno (prima e dopo la stagione di pascolo). profilassi. Difficile per la presenza degli ospiti intermedi che proteggono il parassita al loro interno. Oltre al trattamento antielmintico, l unica possibilità è quella di evitare il pascolo degli animali nelle ore più fresche della giornata quando l infestazione è favorita dalla paralisi delle formiche (secondo ospite intermedio). H14_Malattie.indd 342 1 i s l 5/30/18 12:18 PM d ( p le t e p 1 1 s v te u d s fr d r

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti