1.5.2 Gasterofilosi degli equini

H 344 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI terapia. Trattamenti antiparassitari con avermectine da somministrarsi preferibilmente alla fine della stagione di pascolo (autunno) e/o prima dell inizio del pascolo (primavera). profilassi. Fornire agli animali zone d ombra (tettoie, alberi, ecc.) dove possano ripararsi evitando l infestazione. 1.5.2 Gasterofilosi degli equini. sostenuta da diverse specie di ditteri appartenenti al genere Gasterophilus (G. intestinalis, G. nasalis, G. inermis, G. haemorroidalis, G. pecorum) che si localizzano in vari distretti dell apparato digerente (faringe, esofago, stomaco, duodeno, retto). Il ciclo biologico del parassita, come nell ipodermosi bovina, ha un andamento annuale e l infestazione avviene al pascolo durante l estate, quando sono attivi i ditteri adulti. sintomi. Può decorrere in forma asintomatica oppure possono essere presenti sintomi come dimagrimento, disappetenza e talvolta coliche ricorrenti legate alla localizzazione gastrica e/o duodenale (G. intestinalis, G. inermis, G. pecorum). La presenza di altri sintomi è legata alla localizzazione dei parassiti; si possono osservare stomatiti e ulcerazioni della lingua (G. nasalis) e irritazione e/o prolasso del retto (G. haemorroidalis e G. inermis). diagnosi. In vita non è facile e può essere fatta solamente mediante l osservazione delle larve (1-2 cm di lunghezza) emesse con le feci. In alcuni casi, e per le specie a localizzazione gastrica, è possibile utilizzare la gastroscopia. terapia e profilassi (®Ipodermosi bovina). 1.5.3 Ipodermosi bovina. sostenuta da larve di ditteri appartenenti al genere Hypoderma. In particolare in Italia sono presenti le specie H. bovis e H. lineatum. Il ciclo biologico del parassita ha un andamento annuale e l infestazione avviene al pascolo nel periodo estivo quando sono attivi i ditteri adulti. H14_Malattie.indd 344 1 m in tr b s fo d t p p d 1 li n d 2 R s r R sintomi. s r s o nelle parti dell esozzan cali nge Abbondano i lo lla fari s ve e de R Le l fag ar o Da febbraio ad aprile (a seconda del clima e della zona di allevamento) comparsa sul dorso di noduli contenenti le larve di Hypoderma; in alcuni casi si possono avere fenomeni di paresi per lesioni ai nervi. dignosi. In primavera-estate osservazione dei noduli. Ricerca di anticorpi mediante esami sierologici che compaiono in tempi diversi a seconda delle zone di allevamento (in genere da novembre a marzo). terapia. Trattamenti antiparassitari con avermectine da somministrarsi alla fine della stagione di pascolo (autunno) e/o prima dell inizio del pascolo (primavera). profilassi (®Estrosi degli ovini). 1 p c R z s R c R m e R c r p FIG. 14.4 Ciclo di sviluppo di Hypoderma lineatum. 5/30/18 12:18 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti