3.1.1 Particolarità dei mantelli

a idi e ie, o- ue e o e ai si na ri si ul gi a o e, no o o e li o o n- MANTELLI H 35 Bay dun (Buckskin dun): mantello base baio con riga mulina e zebrature più o meno evidenti, peli giallo-rossastri sul tronco. Red dun (Claybank dun): su mantello base sauro riga mulina e zebrature e peli rossicci chiari sul tronco. Palomino: mantello base sauro con coda e criniera tendenti al bianco; peli di colo- re giallo chiaro sul tronco. Mouse dun (Grulla): mantello base morello, riga mulina, zebrature, peli giallo- bluastri sul tronco. b. A cute depigmentata e occhio azzurro. Perlino: mantello base morello o baio, criniera e coda a peli bianchi, riflessi blu. Cremello: mantello base sauro, coda e criniera a peli bianchi, riflessi rossi. c. Altri mantelli. Champagne, che viene considerato con 3 varietà in rapporto al mantello base: Classic (da morello), Amber (da baio) e Gold (da sauro). Tobiano, Overo (Frame, Sabino e Splashed): mantelli pezzati da qualsiasi mantello base. Appaloosa: in questa razza vengono distinte 6 varietà di mantelli: leopardo, fiocco di neve, coperta, coperta macchiata, marezzato, brinato. Una completa descrizione di questi mantelli è presente su uno dei siti della razza Appaloosa. 3.1.1 Particolarità dei mantelli. Anche nei cavalli si deve considerare, e quindi descrivere, la presenza di particolarità che servono anche per la compilazione dello stato segnaletico e quindi per l eventuale identificazione di un soggetto. H a. Particolarità a sede fissa. Testa: macchie bianche di diversa estensione e forma (fiore, palla di neve, stella, lista, testa di moro, cavezza di moro). Tronco: riga mulina (linea di peli più scuri sulla linea dorsale), riga crociata o croce di S. Andrea (oltre alla precedente si ha un altra linea che dal garrese scende lungo le spalle), ventre di biscia o di cerva (ventre ricoperto da peli decisamente più chiari rispetto al colore del tronco. Arti: balzane (sulla base dell estensione si va da: traccia di b., principio di b., piccola b., balzana, grande b., b. calzata, b. alto-calzata, b. altissimo-calzata), zebrature, arborizzazioni, colore dello zoccolo. b. Particolarità a sede non fissa: presenza di macchie bianche depilate o cicatrizzate, generalmente sul corpo, spesso imputabili a una cattiva applicazione di arnesi o a cadute. Direzione irregolare dei peli Remolini o spighe: cambiamenti della direzione dei peli che hanno un andamento centrifugo o centripeto; la descrizione di quelli ordinari, presenti sulla fronte, è utilizzata nello stato segnaletico; sono ordinari anche quelli sul petto e sui fianchi, vengono considerati straordinari quelli fra le orecchie, sulle guance e sul piatto delle cosce. Depigmentazioni della pelle. Anche nei soggetti a cute pigmentata si possono avere delle zone depigmentate, dette morfee, presenti generalmente nelle aree con pelle più delicata come labbra, scroto, palpebre, mammelle, ecc. Altra caratteristica è il c.d. liscio tra le nari, cioè la presenza di una macchia cutanea rosata situata fra le nari e sulle labbra. H01-2_AnatomoFiologica.indd 35 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti