2.4 Clostridiosi

H 350 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI l infezione per via respiratoria. Indipendentemente dalla via di penetrazione, l azione patogena avviene a causa dell evoluzione delle spore in forme vegetative dotate di capsula che vengono disseminate per via linfo-ematogena senza evidenza di risposta immunitaria. Segue poi la fase setticemica accompagnata dalla produzione di esotossine (edema factor, protective antigen, lethal factor) che, agendo sinergicamente, provocano un quadro anatomo-patologico generalizzato, infiammatorio, setticemico-emorragico e tossiemico che porta alla morte per shock, edema polmonare o meningite. La sintomatologia varia a seconda della forma di carbonchio (carbonchio ematico propriamente detto, polmonare, intestinale, meningite carbonchiosa e carbonchio cutaneo). In genere il periodo di incubazione va da un giorno fino a due settimane (mediamente è sui 3-7 giorni). Nella forma più drammatica, come nel caso dei ruminanti, si assiste a forme iperacute, con quasi assenza di sintomi, e forme acute con febbre elevata (42 °C) e sintomi respiratori, gastroenterici e urinari quali dispnea, dissenteria, sindromi coliche, depressione del sensorio, tremori, ematuria. La malattia è invariabilmente fatale per capre e pecore; al contrario, equini, carnivori e soprattutto suini sono più resistenti e sviluppano solitamente forme più localizzate, con edemi sottocutanei a torace e collo dal decorso più benigno e prolungato. L uomo, la cui forma predominante è il carbonchio cutaneo, si infetta a seguito di contatti occasionali con animali malati o loro prodotti (pelli, lana, escrementi, ecc.) e dimostra prurito nella zona cutanea infetta, papule, vesciche e lesioni necrotiche nerastre, solitamente non dolenti. Senza cure la malattia evolve facilmente nella forma generalizzata setticemica. diagnosi. La sintomatologia clinica serve ad avanzare il sospetto di malattia che deve essere confermato tramite esami di laboratorio volti all evidenziazione dell agente patogeno. Il prelievo dei campioni di sangue e/o tessuti deve essere effettuato evitando la fuoriuscita di liquidi organici dalla carcassa dell animale. terapia e provvedimenti sanitari. Generalmente il decorso della malattia è troppo rapido per permettere una diagnosi e di conseguenza iniziare una terapia antibiotica, che risulta, invece, particolarmente efficace come cura preventiva per gli animali a rischio di contagio. 2.4 Clostridiosi. Vengono classicamente distinte due tipologie di clostridiosi: le clostridiosi in grado di causare enterotossiemia, sostenute da batteri del genere Clostridium in grado di produrre tossine nell intestino; le clostridiosi che causano gangrene gassose, in seguito alla capacità degli agenti di replicare a livello di diversi tessuti. Molti dei clostridi responsabili di queste patologie sono largamente presenti nel terreno e sono normali componenti della flora microbica intestinale e, pertanto, regolarmente rilasciati nell ambiente; tuttavia, in condizioni particolari essi possono replicare attivamente e causare forme cliniche gravi. Fra gli agenti di enterotossiemia, il più importante è il Clostridium perfringens, normale ospite dell intestino di molte specie animali, uomo compreso, e produttore di diverse tossine con elevato potere patogeno. A seconda delle tossine prodotte dai differenti tipi di C. perfringens, si distinguono diverse forme patologiche, molto spesso assai gravi e associate a mortalità: fra queste ricordiamo dissenteria, enterite emorragica, enterite ulcerativa, forme renali, cerebrali, cardiache, polmonari. I fattori scatenanti le enterotossiemie sono diversi: per esempio cambiamenti del regime alimentare o bruschi sbalzi termici possono provocare arresto della motilità gastrica, con conseguente squilibrio della flora digestiva e mutamento del pH del tratto digestivo, H14_Malattie.indd 350 5/30/18 12:18 PM fa p a C d s c m to la u a d d p d 2 in s n p a c c n c g d c r g c n q ti d g e a d fo

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti