2.6 Leptospirosi

H 352 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI questa forma è bassa, ma la letalità è alta e compare solitamente in soggetti postsvezzamento. Le lesioni che si possono riscontrare dipendono dalla forma clinica: congestione dell intestino con contenuto liquido biancastro e congestione dei linfonodi meseraici nella forma di enterocolibacillosi, classici quadri setticemici con petecchie sulle sierose e congestione generalizzata nella forma di colisetticemia, edemi in vari distretti con liquido anche colorato di sangue e fibrinoso nella malattia degli edemi della specie suina. diagnosi. Clinicamente risulta difficile differenziare la malattia da altre forme enteriche (es. salmonellosi, rota- e corononavirosi): quindi, per una diagnosi corretta, bisogna ricorrere a esami batteriologici. Il materiale da inviare al laboratorio deve essere prelevato quanto prima dopo la morte dell animale e nella maniera più asettica possibile; successivamente in laboratorio si compie la sierotipizzazione per evidenziare gli E. coli patogeni e la caratterizzazione dei fattori di patogenicità. terapia. L assunzione del colostro in quantità pari circa al 10% del peso corporeo entro 24 ore, la vaccinazione delle madri, l uso di vaccini stabulogeni aggiornati e l applicazione di buone norme igienico-sanitarie di allevamento sono i punti cruciali per il controllo della malattia. In un secondo momento vanno controllate alimentazione, temperatura ambientale e mescolamento di animali di origini diverse. Gli animali con diarrea vanno trattati per correggere disidratazione e squilibrio elettrolitico e il trattamento antibiotico deve essere applicato in maniera mirata e sulla base di un antibiogramma. Alcuni sierotipi sono estremamente patogeni per l uomo (es. il ceppo O157:H7 responsabile di una grave forma denominata sindrome uremico-emolitica) ed è per questo motivo che il controllo della malattia, a livello animale, è funzionale a ridurre il rischio di infezione tramite il consumo di alimenti di origine animale. 2.6 Leptospirosi. La malattia è sostenuta da distinti serovar della specie Leptospira interrogans, batterio sottile, Gram negativo, parassita obbligato con scarsa resistenza ambientale, a meno di idonee condizioni (acque dolci, stagnanti, temperatura compresa tra 7 e 35° C e pH neutro). I differenti serovar (più di 180 raggruppati in sierogruppi) riconoscono in natura diversi ospiti di mantenimento, o reservoir, nei quali la recettività all infezione è elevata, frequentemente con decorso cronico non grave e con alta e duratura eliminazione dell agente (stato di portatore). Il suino costituisce il reservoir di L. tarassovi, pomona e bratislava, il bovino di L. hardjo, il ratto di L. icterohaemorragiae e bratislava, il cane di L. canicola. Lo stato di portatore è una conseguenza della localizzazione del batterio nei tubuli renali e la leptospiruria può avvenire anche per anni. Al di fuori degli ospiti di mantenimento, i serovar possono colpire ospiti accidentali che dimostrano però minore recettività, eliminazione di breve durata e forme cliniche gravi. La trasmissione avviene per contatto diretto e indiretto e solitamente la penetrazione si attua attraverso la mucosa del primo tratto digerente, nasale e oculocongiuntivale o attraverso le soluzioni di continuo della cute. Immediatamente segue una fase setticemica, con moltiplicazione batterica, che causa danni vascolari e trombocitopenia; poi segue una fase di localizzazione a tutti gli organi, in particolare a livello epatico e renale, che causa ittero e uremia tra i segni clinici preponderanti (tipici della sindrome itteroemorragica del cane). La mortalità è elevata nelle forme acute. I soggetti che guariscono possono eliminare leptospire H14_Malattie.indd 352 5/30/18 12:18 PM n to r d m s tu c tr s t c z e s fe n r 2 s v n e tu n d m la im te la a s b to g le fe c fa

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti