2.8 Paratubercolosi

H 354 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI Gli agenti infettivi di mastite sono molteplici, fra questi citiamo: Staphylococcus aureus, Mannheimia haemolytica, Escherichia coli, Streptococcus spp., Mycoplasma spp. I fattori che favoriscono l ingresso dei patogeni attraverso il canale del capezzolo possono essere difetti nella sua conformazione anatomica, lesioni causate dalla mungitura, dalla suzione dell agnello, da altre infezioni, da abrasioni. Le fonti di infezione sono rappresentate da altri animali, dalla lettiera, dalle macchine mungitrici o dalle operazioni di mungitura nel loro complesso. La complessa epidemiologia delle mastiti comporta la necessità di controllare diversi aspetti dell allevamento: per esempio il suo stato igienico generale, teso a mantenere cariche microbiche ambientali e densità di animali accettabili, è il primo fondamentale elemento. La separazione o l allontanamento degli animali mastitici contribuisce a contenere la diffusione della malattia. Nell allevamento da latte, nel quale l osservazione individuale dei singoli quarti degli animali in lattazione è più facile, assumono rilevanza l igiene della mungitura, la corretta manutenzione igienica e meccanica delle macchine mungitrici, il giusto ordine di mungitura, con i soggetti mastitici munti per ultimi, e l adeguata disinfezione delle guaine. Vanno inoltre curate eventuali lesioni ai capezzoli, che rappresentano facili vie d ingresso per i patogeni. Il trattamento antibiotico può aiutare a limitare i danni da mastite: per esempio il trattamento endomammario può essere eseguito in asciutta, in particolare negli animali con forme subcliniche, mentre negli animali con mastiti acute può rendersi necessario sia il trattamento endomammario sia quello parenterale nel corso della lattazione; in questo caso va tenuto presente il problema dei residui nel latte. 2.8 Paratubercolosi. La paratubercolosi, sostenuta da Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis è un infezione che colpisce i ruminanti, ha una diffusione mondiale crescente ed è caratterizzata da enterite ad andamento cronico. I sintomi clinici della malattia, cioè dimagrimento progressivo degli animali fino alla cachessia, diarrea cronica e profusa, edemi causati da ipoproteinemia, calo drastico delle produzioni, si manifestano molto spesso a grande distanza dal momento dell infezione, che in genere avviene per via orale, tramite ingestione di alimenti e acqua contaminati o di latte materno infetto. Altre possibili, ma rare vie di infezione, sono quella venerea tramite seme infetto o quella transplacentare; il carattere subdolo e progressivo dell infezione è alla base della sua crescente diffusione. Tutti gli strumenti diagnostici a disposizione, diretti o indiretti, non permettono una diagnosi precoce; pertanto gli animali infetti possono rimanere nel gregge ed eliminare M. avium subsp. paratuberculosis attraverso le feci e il latte per tempi prolungati, prima di dare luogo a sospetti su base clinica e risultare positivi a eventuali accertamenti diagnostici. Del resto, la resistenza del microrganismo nell ambiente favorisce ulteriormente la sua diffusione. La malattia è caratterizzata da un enterite granulomatosa cronica e progressiva a carico dell intestino tenue e del colon. La profilassi deve comprendere un attenta verifica dello stato sanitario degli allevamenti dai quali vengono effettuati eventuali acquisti di animali, esami colturali e sierologici sugli animali che presentano sintomatologia enterica, eliminazione dei capi infetti e in ultimo verifica della possibile contaminazione fecale di acqua e pascoli. La paratubercolosi è inoltre seriamente sospettata di essere la versione animale del morbo di Crohn umano, caratterizzato anch esso da infiammazione cronica dell intestino; H14_Malattie.indd 354 5/30/18 12:18 PM s d a 2 a e n a s d d t s fa e z m G a n g tr c s m z la a 2 n p n e s p c c d d to 4

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti