2.9 Pedaina

p. sa, pni si e e ne a e e i, ò ò e ae m e a o na o e ti e; p. o el fa aepi el o; MALATTIE BATTERICHE H 355 se ciò fosse confermato, si porrebbero grossi problemi relativamente al consumo umano di latticini di origine ovina, bovina e caprina, anche in considerazione del fatto che M. avium subsp. paratuberculosis mostra una discreta resistenza alla pastorizzazione. 2.9 Pedaina. La pedaina è una diffusa malattia contagiosa della pecora e della capra, anche se in misura inferiore, che produce zoppia e conseguente calo delle produzioni, e consiste nell infezione, da parte dei batteri Dichelobacter nodosus e Fusobacterium necrophorum in associazione, degli strati profondi dell unghia. F. necrophorum è un normale componente della flora intestinale degli ovini e di altri ruminanti e, in condizioni ambientali favorevoli, può replicare a livello degli spazi interdigitali, creando condizioni favorevoli all instaurarsi della superinfezione da D. nodosus: il risultato di tale condizione è la forma clinica conosciuta come pedaina. Questa malattia è distinguibile da altre forme di zoppia per il particolare carattere diffusivo e il caratteristico fetore emanato dai piedi colpiti. Fattori predisponenti sono una trascurata cura del piede, climi umidi con temperature sopra i 10 °C, che favoriscono quindi condizioni di fangosità del terreno e moltiplicazione batterica, ed elevate densità di animali. Infatti, le unghie troppo cresciute sono soggette a spezzarsi, favorendo la penetrazione degli agenti batterici negli strati profondi e la loro moltiplicazione. F. necrophorum nel terreno ha tempi di sopravvivenza piuttosto brevi: 4-14 giorni. Gli animali infetti pertanto rappresentano le fonti d infezione per gli altri, considerando anche che i soggetti guariti possono restare portatori-eliminatori e mantenere l infezione nel gregge. Il trattamento del singolo capo colpito prevede una corretta toelettatura dell unghia, l applicazione locale di antibiotici tramite pennellatura o spray e un eventuale trattamento antibiotico parenterale. Data la diffusibilità della malattia, la presenza di capi infetti giustifica trattamenti di massa, consistenti in bagni ai piedi con soluzioni di solfato di zinco (10%), solfato di rame (10%), che è tossico e perde efficacia se contaminato da deiezioni, o formalina (5%), che presenta problemi di tossicità nella preparazione. Buona norma preventiva è evitare l acquisto di capi provenienti da greggi in cui la pedaina è presente; sono inoltre disponibili vaccini che possono essere di qualche ausilio nel controllo dell infezione. H 2.10 Polmonite enzootica del suino. una malattia comunemente riscontrata nell allevamento suino, soprattutto in magroni e soggetti all ingrasso, causata da Mycoplasma hyopneumonie, molto contagiosa, che causa riduzione dell indice di conversione e predispone a polmoniti acute. considerata una delle maggiori cause di perdite economiche in questo settore zootecnico ed è presente in tutto il mondo. sintomi. Tosse in presenza o assenza di febbre, respiro affannoso, anoressia, incrementi ponderali variabili e un aumento della mortalità postsvezzamento sono le caratteristiche cliniche riscontrabili in presenza dell infezione nell allevamento. Il periodo di incubazione può essere molto vario in funzione dei livelli di infezione e va da un minimo di 5 giorni a un massimo di 4-6 settimane. La trasmissione può avvenire per contatto diretto e per via aerogena, tramite aerosol infetto, non solo all interno dell allevamento in questione, ma anche negli allevamenti adiacenti contenuti entro un raggio di 4 km. La patogenesi dipende sia dall azione del micoplasma sulle ciglia delle prime vie H14_Malattie.indd 355 5/30/18 12:18 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti