2.11 Rinite atrofica

H 356 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI respiratorie sia dall azione sui macrofagi alveolari; vengono così inattivati i fisiologici meccanismi di difesa predisponendo il polmone a infezioni normalmente tenute sotto controllo. Le infezioni secondarie, infatti, complicano frequentemente la micoplasmosi primaria, come nel caso di Pasteurella spp., Streptococci spp., Actinobacillus pleuropneumoniae. Il quadro clinico appare più serio quando si ha coinfezione con i virus della PRRS e della malattia di Aujeszky. diagnosi. All esame post mortem i polmoni appaiono congesti ed edematosi con aree grigiastre di consolidazione. I linfonodi di questo distretto si mostrano spesso aumentati di volume. Le lesioni possono essere complicate dalle infezioni batteriche secondarie. La diagnosi su base clinica non può che essere incerta e va confermata con diagnosi di laboratorio; inoltre, poiché l isolamento del micoplasma è molto difficoltoso, risultano più efficaci i test sierologici come ELISA e FdC. terapia e provvedimenti sanitari. Antibiotici specifici possono essere d aiuto nel diminuire i danni da malattia, ma non garantiscono una completa risoluzione dell infezione in allevamento. Nelle aree dove la malattia è presente endemicamente, il controllo può essere raggiunto agendo su alcuni fattori: soggetti di nuova introduzione, aerazione ambientale, controllo degli sbalzi di umidità, temperatura nelle 24 ore, riduzione della polverosità e degli stress in generale, raggiungimento di un adeguato livello di management. Attualmente sono disponibili numerosi vaccini, divenuti strumenti essenziali nel ridurre se non proprio la presenza dell infezione, almeno gli effetti della malattia, condizione basilare per il mantenimento della competitività aziendale. 2.11 Rinite atrofica. Affezione del suino dall eziologia non ben definita. Due sono gli agenti batterici ritenuti maggiormente responsabili della sua insorgenza e che agiscono sinergicamente: Bordetella bronchiseptica e Pasteurella multocida. B. bronchiseptica è ritenuta responsabile del fenomeno infiammatorio iniziale a carico delle cavità nasali dei suinetti nelle prime settimane di vita, cui si associa un attività di produzione di tossine che causa necrosi delle mucose nasali con deboli manifestazioni cliniche, quali sbruffi e starnuti ricorrenti. P. multocida colonizza secondariamente le lesioni causate da Bordetella, dando luogo a gravi manifestazioni cliniche (scolo nasale da catarrale a purulento, starnuti e sbruffi sanguinolenti e respiro russante), evidente rallentamento della crescita fino a provocare un quadro di rinite atrofica con scomparsa dei turbinati, deviazione delle ossa nasali, corrugamento della cute del dorso del naso, accorciamento del grugno e ostruzione dei dotti lacrimali. L infezione si trasmette per contatto diretto e per via aerea; il periodo più critico è tra la prima e la seconda settimana di vita. Le linee genetiche con profilo fronto-nasale corto e condizioni ambientali sfavorevoli (basse temperature, umidità inferiore al 50%, ricambio d aria insufficiente, sovraffollamento e polverosità) sono importanti fattori predisponenti. diagnosi. Si ottiene mediante tamponi nasali e tonsillari e conseguenti esami colturali volti all identificazione degli agenti batterici responsabili, ma anche tramite evidenziazione delle caratteristiche lesioni nasali, eventualmente rinvenute negli animali sospetti macellati a scopo diagnostico. H14_Malattie.indd 356 5/30/18 12:18 PM t p a I p 2 p im im c r s z v s a In u s d e e t e m p ( e m c p g 2 il

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti