3.2 Mantelli degli asini e dei muli

H 36 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ZOOGNOSTICA 3.2 Mantelli degli asini e dei muli. Gli asini hanno un mantello costituito da peli più lunghi e grossolani rispetto a quelli del cavallo, manca il sottopelo protettivo presente invece nel cavallo. Per quanto riguarda i colori, negli asini e nei muli si possono riscontrare i medesimi mantelli descritti per il cavallo; tuttavia, i mantelli più frequenti sono il grigio e il sorcino (caratterizzato in alcune razze dalla presenza della riga mulina semplice o crociata); nell Asino di Martina Franca e nel Ragusano si ha un mantello morello con presenza del ventre di biscia. Nei mantelli grigi, per esempio nella razza Romagnola, si hanno spesso zebrature agli arti. Raro il mantello rosso o blu roano e anche i mantelli pezzati. 3.3 Mantelli dei suini. Nei suini il mantello è costituito da peli grossi e ruvidi detti setole; generalmente le setole sono abbastanza rade e il colore della cute è lo stesso di quello delle setole. Si hanno mantelli bianchi, neri, rossi, pezzati, cinti. Anche in questa specie il colore del mantello è un carattere etnico anche se si hanno eccezioni come nella razza Duroc che può presentare mantelli grigio sabbia, rossi e bianchi in conseguenza di un interazione fra geni complementari. Altro caso particolare è quello degli incroci Large White x Cinta Senese (detti tramacchiati ) che presentano un mantello bianco con macchie nere per una dominanza incompleta del bianco sul nero. 3.4 Mantelli degli ovini. Negli ovini i fili di lana che ricoprono il corpo sono uniti in bioccoli e formano il vello, che può essere bianco, nero, bruno, rossastro o pezzato e contenere quantità più o meno elevate di giarra o pelo caprino (®Ovini). 3.5 Mantelli dei bovini. Nel caso dei bovini il mantello costituisce un carattere etnico; anche in questa specie si possono considerare i mantelli semplici, con la presenza di un solo colore, e i mantelli composto determinati dalla presenza di più colori. a. Mantelli semplici. Bianco: ordinario o latte, crema, sporco, porcellana. Si può avere anche l albino che ricordiamo essere determinato dall assenza di colore. A seconda della razza la cute, le corna (tutte o la parte terminale) e gli unghielli possono essere neri o chiari. Rosso: si può presentare come ordinario, fomentino (rosso giallastro) e marrone. Presentano intensità variabile dal chiarissimo allo scuro. Bruno e sorcino: anche questi possono variare come intensità. b. Mantelli composti a più colori (abbastanza uniformemente distribuiti sul corpo). Grigio (bianco e nero), ubero (bianco e rosso): possono variare come intensità. Roano (presenza di bianco, rosso e nero): la prevalenza di uno dei colori porta a diverse tonalità, chiarissimo con il bianco, scuro per il nero e vinoso per il rosso. c. Mantelli pezzati: i colori sono distribuiti a formare della macchie. Si parla di pezzato nero quando il colore predominante è il bianco o di nero pezzato se il colore di base è il nero. La stessa classificazione vale anche per la combinazione bianco-rosso. 3.5.1 Particolarità dei bovini. Anche per i bovini si considera la presenza di particolarità che come nel cavallo possono essere diversamente classificate. Particolarità a sede fissa. Testa bianca (Hereford, Pezzata Rossa, ecc.), ventre bianco (Hereford, ecc.), linea bianca dorso-ventrale (Pinzgauer). Particolarità a sede non fissa. Riflessi brillanti (argentato, dorato, ramato, bronzato, giaietto, marezzato); peli bianchi (rabicano, nevicato, macchie accidentali); peli neri (moscato, ermellinato, tigrato, tizzonato); peli rossi (trotinato, roanato, macchie di fuoco); differente direzione dei peli (spighe e remolini); decolorazione dei peli e della pelle (lavato, morfea, liscio); sfumature dei peli (specchiettato, pomellato). H01-2_AnatomoFiologica.indd 36 14/06/18 19:11 H.2 4 L g Q s q s a d c p s 4 r z la in c c g e s 4 g q la S

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti