3.10 Influenza

H 368 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI una viremia transitoria con disseminazione generalizzata agli altri organi e, infine, una colonizzazione del sistema nervoso; 14-16 giorni postinfezione si ha escrezione virale a livelli molto elevati (105-108 TCDI50) nei secreti respiratori, oculo-congiuntivali e genitali. Il periodo di incubazione è di 3-7 giorni, la morbilità risulta molto elevata, ma la letalità è bassa. sintomi. La forma respiratoria si caratterizza per febbre elevata (42 °C), tachipnea, tosse, scolo oculo-nasale da sieroso a muco-purulento e ulcerazioni a lingua, cavo orale e spazi interdigitali; nei soggetti giovani si possono avere forme più generalizzate con rilevante sintomatologia gastroenterica. Frequentemente infezioni batteriche secondarie (Pasteurella e Pseudomonas) possono complicare la forma respiratoria facendola evolvere in broncopolmonite di modesta entità. La forma genitale, che può passare anche inosservata, si caratterizza invece per febbre, dolorabilità ( coda deviata ), vulvovaginite con edema di perineo e vulva, e comparsa di pustole con essudato mucopurulento. Dura circa 8 giorni con completa riepitelizzazione delle lesioni in 2 settimane. Nel maschio si ha decorso analogo con balanopostite e lesioni epiteliali alla mucosa peniena, prepuziale e uretrale. diagnosi. Per la diagnosi diretta si può effettuare l isolamento virale da tamponi nasali, congiuntivali o genitali (se l animale è con forma genitale in atto); molto utile e di facile attuazione risulta invece la diagnosi indiretta mediante ELISA a marker immunologico negativo (glicoproteina E, gE), che consente di discriminare gli anticorpi indotti da virus vaccinale da quelli da virus di campo. In questo caso è importante effettuare un doppio prelievo a distanza di 2-3 settimane. terapia e profilassi. La terapia è solo di tipo sintomatico. In situazioni di elevata sieroprevalenza, per il controllo dell infezione risulta molto indicata la profilassi vaccinale tramite vaccini deleti per la gE, sia spenti sia vivi attenuati. Il vaccino previene la malattia, ma non l escrezione virale e, somministrato localmente per via endonasale, evita l instaurarsi della latenza, anche se la sua efficacia nel tempo è inferiore a quella che avrebbe se fosse somministrato per via parenterale. Al fine di eradicare l infezione, invece, si attuano il controllo sierologico annuale con abbattimento dei capi eventualmente positivi, il controllo di tutte le nuove introduzioni di animali e il divieto assoluto di vaccinazione se non mediante vaccini gE-deleti. 3.10 Influenza. I virus influenzali sono orthomyxovirus della famiglia delle Orthomixoviridae, virus a RNA, il cui genoma è segmentato, caratteristica che ne permette il riassortimento genetico. I virus influenzali sono divisi in A, B e C, in base ad antigeni di gruppo e quelli di interesse in campo zootecnico sono tutti del tipo A e vengono suddivisi sulla base degli antigeni di superficie: le emoagglutinine (HA), di cui sono presenti 15 tipi diversi (H1-H15), e le neuraminidasi (NA), presenti in 9 tipi (N1-N9). Gli uccelli sostengono la circolazione di tutte le possibili combinazioni antigeniche. Il cavallo è serbatoio per i sottotipi H7N7, H3N8; il suino per i sottotipi H1N1, H3N2. Il suino può essere infettato da stipiti di origine sia umana sia aviare. Se ciò accade contemporaneamente, è possibile che i due virus scambino il proprio patrimonio genetico, generando nuove varianti per meccanismi di riassortimento genetico. Il suino quindi rappresenta una specie particolarmente pericolosa perché è in grado di umanizzare virus di origine aviare; in pratica, si possono generare virus che mantengono la maggior parte dei geni del virus di origine umana, ma geni H e N di origine aviare. Tale variante si presenterebbe a una popolazione umana totalmente sprovvista di immunità causando una pandemia. H14_Malattie.indd 368 5/30/18 12:18 PM s s to r p to s s a r a la c ip d tu is ( t a t p c a L d c d l 3 r fa l li it s e z s il a c

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti