3.11 Leucosi bovina enzootica

oli ea. se n aa e lue. a i, e o a n oe aa e e, lo il di iti li ree, e ee; s a MALATTIE VIRALI H 369 In base alla patogenicità in laboratorio i virus influenzali possono essere divisi in bassa e alta patogenicità. Solo alcuni ceppi dei sottotipi H5 e H7, recanti una particolare sequenza amminoacidica, sono responsabili delle forme influenzali aviarie ad alta patogenicità. Le particelle virali dell influenza aviare si insediano nella mucosa delle vie respiratorie e dell intestino del pollame da reddito, dove sono in grado di riprodursi. Il periodo d incubazione va da alcune ore a qualche giorno; la fase della malattia con sintomatologia manifesta dura all incirca una settimana, ma le particelle virali sono espulse dall organismo fino a 30 giorni postinfezione. sintomi. Gli uccelli malati assumono un comportamento apatico: il loro piumaggio è arruffato, hanno la febbre alta e sono inappetenti. Altri sintomi sono difficoltà respiratoria, starnuti, secrezioni dagli occhi e dal becco e diarrea. Nel caso siano coinvolti ceppi ad alta patogenicità, gli animali possono arrivare a morte in assenza di segni clinici e la mortalità può raggiungere percentuali del 100%. Nei suini e nel cavallo l infezione è caratterizzata da alta morbilità e bassa mortalità, con sintomi caratteristici influenzali: ipertermia (40,5-41,5 °C), sindromi respiratorie acute, anoressia e letargia. diagnosi. La diagnosi di influenza aviare, qualsiasi sia la specie coinvolta, viene effettuata sulla base dei segni clinici e dei reperti istopatologici (sospetto), e per mezzo di isolamento virale e prove sierologiche volte all individuazione di anticorpi e antigene (conferma). terapia. Quando possibile, è di tipo sintomatico ed è volta al superamento della fase acuta; il controllo della malattia in specie come cavallo e suino può essere effettuato tramite profilassi vaccinale. profilassi. L influenza aviare invece è una malattia inclusa nella Lista A dell OIE: perciò non sono ammesse misure di profilassi indiretta, soprattutto nei casi di epidemia ad alta patogenicità; il controllo dei focolai di infezione avviene tramite stamping out. La possibilità di mettere a punto ceppi vaccinali, in grado di poter essere differenziati dai ceppi di campo, sta cambiando queste imposizioni sanitarie, come è avvenuto con il ricorso in deroga all uso della vaccinazione nel contenimento delle epidemie di influenza aviare a bassa patogenicità occorse in Italia dal 2001. In ambito europeo l influenza aviare è normata dalla direttiva comunitaria 92/42/EEC. H 3.11 Leucosi bovina enzootica (LBE). Infezione ubiquitaria sostenuta dal retrovirus BLV, genere BLV-HTLV (Bovine Leucemia Virus-Human T-Cell Lymphotropic Virus), famiglia Retroviridae. Colpisce il bovino (e bufalo) e occasionalmente la pecora, in cui l insorgenza di forme tumorali è più frequente. Si caratterizza per andamento cronico, linfocitosi e sviluppo di linfosarcomi in una piccola percentuale di animali infetti. Costituito come tutti i retrovirus da due molecole identiche di RNA, possiede l enzima trascrittasi inversa e i geni che codificano per gag (proteina di matrice e capside), pol (polimerasi) ed env (glicoproteine del pericapside). Il virus è in grado di dare latenza tramite integrazione di DNA trascritto nel DNA dell ospite, è scarsamente resistente al di fuori dell ospite e non presenta differenze antigeniche rilevanti fra virus di varie parti del mondo. Una prima replicazione virale si ha nei linfociti responsabili dell infezione; in seguito il virus infetta altre cellule linfoidi in cui si realizza un ulteriore replicazione, senza alcuna predilezione per una particolare localizzazione; dopo la terza settimana di vita compare in linfociti circolanti e l animale rimane infetto per tutta la vita. Poiché il virus H14_Malattie.indd 369 5/30/18 12:18 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti