3.12 Malattia di Aujeszky – pseudorabbia

H 370 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI risiede nei linfociti, è il sangue la più comune fonte di infezione: aghi, decornatori, punzoni per tatuaggi, attrezzature per FA contaminati con sangue infetto, monta naturale e insetti ematofagi possono rappresentare vie di trasmissione orizzontale. possibile anche una trasmissione verticale, per via transplacentare (una percentuale inferiore al 20% di madri infette partorisce un feto infetto), per ingestione di sangue nel canale del parto e assunzione di latte e/o colostro contenente linfociti infetti. sintomi. Eventualmente, compaiono molti anni dopo l infezione con linfocitosi persistente, calo delle performance produttive e riproduttive e maggiore suscettibilità alle altre patologie. Nello 0,5-5% degli animali colpiti insorge il linfosarcoma caratterizzato da tumori a carico dei linfonodi con adenomegalia generalizzata, conseguente compressione di vasi e nervi e sintomatologia correlata. L esito è sempre fatale. diagnosi. Può essere clinica e necroscopica considerando caratteri e conseguenze della linfocitosi persistente. Diagnosi virologica diretta si può fare tramite ME, PCR, IFD. AGID ed ELISA su sangue o latte (verso la gp51) sono invece i test ufficiali di diagnosi sierologica. Gli anticorpi compaiono 3 settimane postinfezione. terapia e profilassi. I provvedimenti sanitari prevedono l abbattimento dei capi positivi con indennizzo ed esiste un Piano Nazionale di Eradicazione normato dal d.m. 2/5/1996. 3.12 Malattia di Aujeszky pseudorabbia. Infezione sostenuta dal Suid herpesvirus tipo 1 (SHV-1), famiglia Herpesviridae, sottofamiglia Alphaherpesivirinae. un DNA virus con envelope, in grado di dare latenza all interno del sistema nervoso ed esistono ceppi ad alta virulenza e ceppi a bassa virulenza che sono strettamente neurotropi. Il suino rappresenta il serbatoio epidemiologico; occasionalmente sono colpiti carnivori, ruminanti e tutti i mammiferi esclusi i primati, con sintomatologia nervosa (pseudorabbia) e con esito sempre rapido (24-48 ore) e fatale. La trasmissione è per via orizzontale e verticale. Nel suino, patogenesi e sintomatologia sono dipendenti da stato immunitario, età e ceppo virale coinvolto; la morbilità è sempre molto elevata (vicino al 100%), la mortalità è dipendente dalla patogenesi e va dal 100% nei suinetti di 1-2 settimane, al 5% tra le 4 e le 12 settimane, fino al 3%, o meno, nei soggetti adulti. sintomi. Il periodo di incubazione è di 36-48 ore. Si può avere sintomatologia nervosa, con incoordinazione, atassia locomotoria, tremori muscolari, crisi epilettiformi e paralisi con morte in 36 ore nei suinetti di 1-2 settimane senza immunità materna. La gravità dei sintomi nervosi si attenua come le percentuali di mortalità all aumentare dell età, lasciando spazio a una sintomatologia prevalentemente respiratoria con ipertermia e anoressia. Soggetti all ingrasso possono anche non dimostrare sintomi eclatanti, ma è dimostrato un calo ponderale quantificabile in circa 3 settimane. Le scrofe, invece, presentano problemi della sfera riproduttiva con ritorni in calore, riassorbimenti, aborti, e natimortalità. I verri presentano alterazioni della fertilità. diagnosi. Sebbene sia praticabile anche la diagnosi diretta, la metodica d elezione e ufficiale è ELISA, a marker immunologico negativo (glicoproteina E, gE), che consente di discriminare gli anticorpi indotti da virus vaccinale da quelli da virus di campo. terapia e profilassi. I provvedimenti sanitari sono descritti nel Piano Nazionale di Controllo normato dal d.m. 1/4/1997, che prevede l uso di vaccini deleti (gE-) e la sostituzione degli animali che vengono via via trovati positivi alla gE. H14_Malattie.indd 370 5/30/18 12:18 PM 3 p s e fo o l o s s n u u l d d d t u ta v m 3 s r c le e p s c m d d s g s to d c d p

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti