3.13 Malattia di Marek

ne e al el ie o m- a D. si pi al n ii. iua o idi a, aà à, e è ee fdi di o- MALATTIE VIRALI H 371 3.13 Malattia di Marek. una malattia di origine virale diffusa in tutto il mondo, provocata da Herpesvirus (Marek s disease herpesvirus 1 e 2), virus altamente contagioso tra i polli. Colpisce specialmente i soggetti giovani da 8 a 20 settimane, ma non è escluso che anche gli adulti possano contrarla. Il virus maturo si forma nell epitelio dei follicoli delle penne, da cui è rilasciato nell ambiente dove può sopravvivere per mesi o anni nelle lettiere dei pollai. Non si trasmette per via verticale (da madre a figlio); l infezione avviene per contatto diretto con animali ammalati o per contatto indiretto, ossia ingestione di alimenti e acqua infetti. L incubazione e il decorso della malattia sono lenti e la manifestazione della malattia compare dopo 40-50 giorni. sintomi. L infezione può manifestarsi in diverse forme: viscerale, oculare, cutanea e nervosa; quest ultima è la più classica e colpisce di solito i giovani. Si manifesta con una paralisi progressiva delle ali e delle zampe: il primo sintomo nei pollastrini colpiti è un andatura barcollante e non coordinata con tendenza ad abbassare le ali; in seguito, l animale assume la classica posizione a spaccata (un arto esteso in avanti e uno all indietro) o è seduto a pinguino (paralisi transitoria). I polli colpiti appaiono solitamente depressi prima di morire. diagnosi. Si effettua tramite esame istologico dei tessuti colpiti e tramite esami sierologici. terapia e profilassi. Per il controllo della malattia è indispensabile la vaccinazione, a un giorno di vita, per iniezione nel muscolo (coscia o collo); poiché non esistono trattamenti curativi efficaci, quando si acquistano i pulcini è consigliabile accertarsi dell avvenuta vaccinazione. Inoltre, è di fondamentale importanza l applicazione di rigorose misure sanitarie al fine di ridurre o ritardare l esposizione al virus da parte dei pulcini. H 3.14 Malattia di Newcastle. La malattia di Newcastle è un infezione aviaria sostenuta dal Paramyxovirus tipo 1, appartenente al genere Rubulavirus, famiglia Paramyxoviridae, che colpisce numerose specie di uccelli. Ne esistono diversi ceppi con caratteristiche antigeniche differenti e si distinguono: ceppi velogeni, mesogeni, lentogeni e avirulenti. I ceppi velogeni sono altamente patogeni e nelle galline causano elevate perdite di animali; i ceppi lentogeni sono scarsamente patogeni e sono utilizzati per i vaccini. Nell ambiente esterno le particelle virali, espulse con le feci o dalla bocca, sono poco resistenti; tuttavia, esse possono sopravvivere per diverse settimane nella carne di pollame, nelle uova, nelle piume o nella polvere. La variabilità dei singoli casi di epizoozia, per quanto concerne i dati clinici e anatomo-patologici, è una caratteristica della malattia e dipende dal ceppo virale coinvolto e dall animale ospite. Nel caso siano coinvolti ceppi velogeni, il periodo di incubazione dura 4-6 giorni e gli animali possono morire senza dimostrare evidenti segni clinici. sintomi. Le manifestazioni respiratorie (tosse, starnuti, rantoli) sono spesso accompagnate da sintomi nervosi, diarrea e rigonfiamento della testa. I segni clinici più evidenti sono rantoli e tosse come sintomi respiratori, ali cadenti, trascinamento delle zampe, torsione della testa e del collo e paralisi totale come sintomi nervosi. Le uova deposte dalle galline in produzione presentano anomalie nel colore, nella forma e nella superficie del guscio. La mortalità può raggiungere anche il 100% degli animali. diagnosi. Deve destare sospetto la comparsa di una malattia diffusa a tutto l effettivo di pollame, correlata a sintomi respiratori, diarrea e diminuzione della produzione di uova. H14_Malattie.indd 371 5/30/18 12:18 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti