3.15 Peste suina classica

H 372 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - MALATTIE E PROFILASSI Nei casi cronici, si osservano soprattutto encefaliti. Diagnosi differenziale con peste aviare classica, laringotracheite infettiva aviare, encefalomielite aviare, coccidiosi. terapia e profilassi. La malattia di Newcastle è un infezione virale inclusa nella vecchia Lista A dell OIE, date le percentuali di mortalità elevate che accompagnano alcune epidemie. In Italia è disciplinata dal d.P.R. 657/96 che costituisce il regolamento di attuazione della direttiva 92/66/CEE relativa alle misure comunitarie contro la malattia di Newcastle. Si usa vaccinare i pulcini precocemente, a 1 giorno di vita, anche se gli anticorpi materni interferiscono con la risposta immunitaria interna effettuando la vaccinazione prima dei 10-13 giorni di vita, età in cui inizia a calare l immunità materna. Si possono utilizzare vaccini vivi spray o in acqua di bevanda, ma per conferire una maggiore durata dell immunità, vengono impiegati vaccini in adiuvante oleoso di tipo inattivato, inoculati per via intramuscolare. 3.15 Peste suina classica. L agente responsabile della peste suina classica (PSC) è un virus a RNA di piccole dimensioni, provvisto di envelope e appartenente alla famiglia Flaviviridae, genere Pestivirus. strettamente correlato, dal punto di vista antigenico, con altri due membri di questo stesso genere: il virus della diarrea virale del bovino e il virus della Border Disease degli ovini. Il suino domestico e il cinghiale sono gli unici ospiti naturali recettivi al virus, che mostra una resistenza variabile in base al tipo di materiale in cui è presente: è sensibile ai solventi dei lipidi e al di fuori dell ospite viene inattivato in un paio di giorni. Resiste molto più a lungo nei prodotti carnei, addirittura mesi in carni refrigerate e anni in carni congelate. L infezione avviene per via oro-nasale e le tonsille sono la sede di replicazione primaria, cui segue diffusione ai linfonodi regionali della testa e localizzazione nei tessuti linforeticolari (linfonodi, milza, midollo osseo), causando leucopenia, trombocitopenia. Alla fine della fase viremica, il virus invade gli organi parenchimatosi causando alterazioni nelle cellule endoteliali dei piccoli vasi che sono alla base dei fenomeni emorragici di epiteli e parenchimi. Titoli virali elevati si ritrovano nel sangue, nei linfonodi e nella milza. La malattia si differenzia a seconda dello stipite virale in causa e del grado di recettività dell ospite: si può avere dunque un infezione acuta, cronica o inapparente. L infezione acuta, sostenuta da stipiti altamente virulenti, è caratterizzata da morbilità e mortalità che possono raggiungere il 100% e gli animali vengono a morte rapidamente. Esistono anche stipiti a bassa o moderata virulenza che comportano morbilità e mortalità più basse, la cui circolazione assume un ruolo epidemiologico importante, poiché possono portare alla nascita di suinetti persistentemente infetti, qualora la scrofa gravida sia infettata entro i primi 45 giorni di gestazione. sintomi. Nel caso di infezione acuta, l incubazione è breve, non superiore alla settimana e si assiste a un rialzo termico che precede la comparsa dei sintomi, con temperature anche di 42 °C. I sintomi classici sono congiuntivite, aree cianotiche localizzate alle orecchie e alle parti declivi, diarrea sanguinolenta, vomito, scolo nasale, sintomatologia nervosa nei soggetti giovani con paralisi posteriore, emorragie diffuse, polmonite fibrinosa. L infezione cronica persistente si caratterizza con una sintomatologia più contenuta, superamento della fase clinica e successivo aggravamento per riacutizzazione della viremia o per instaurarsi di infezioni secondarie generalizzate. L infezione congenita produce suinetti disvitali che non recuperano la normale performance produttiva. H14_Malattie.indd 372 5/30/18 12:18 PM d v E c t c la a 8 3 v la d d A ti p in d D n r v u s a s v v c d c t m d tu a lo 3 d d b v v

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti