2.1 Anagrafe bovina

H 378 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - IDENTIFICAZIONE E PROTEZIONE... operativo alle autorità centrali e viceversa) e consente l aggiornamento in tempo reale dell anagrafe zootecnica, in modo che le informazioni siano il più possibile aderenti alla situazione reale. Inoltre la BDN rende controllabili e trasparenti le filiere produttive collegate al comparto zootecnico, permettendo agli operatori e alle autorità di controllo la rintracciabilità degli animali, e ai consumatori la tracciabilità degli alimenti. Ogni Anagrafe richiede informazioni diverse con tempistiche che variano da specie a specie. A seguire, a titolo esemplificativo, descriveremo il funzionamento dell anagrafe bovina. 2.1 Anagrafe bovina. Il servizio veterinario delle ASL certifica l iscrizione alla BDN e rilascia (entro i quattordici giorni successivi alla notifica dell iscrizione del capo in anagrafe da parte dell allevatore) un documento denominato passaporto . Questo documento individuale d identificazione dell animale contiene i suoi dati anagrafici, ovvero il codice identificativo (lo stesso del marchio auricolare) e la storia dei suoi trasferimenti. Esso deve essere stampato esclusivamente su fogli numerati emessi dall Istituto Poligrafico dello Stato e accompagna l animale in ogni spostamento. Tutti gli eventi che riguardano la vita dell animale (nascita, movimentazioni, uscite e ingressi, morte) devono essere notificati dai detentori degli animali alla BDN, registrando i dati via Internet. Spetta al servizio veterinario della ASL la responsabilità di effettuare i controlli sulla corretta implementazione dell anagrafe e di riportare nella Banca Dati Nazionale le eventuali irregolarità. Per quanto riguarda gli animali inviati alla macellazione, i passaporti devono essere custoditi per almeno 3 anni dal responsabile dell impianto, dopo essere stati annullati dai servizi veterinari mentre, per gli animali morti in azienda, i passaporti relativi con la data del decesso saranno inviati entro 7 giorni ai servizi di controllo. 2.1.1 Modello IV. Il Modello IV è un documento che accompagna l animale durante il trasporto e attesta la provenienza dell animale fornendo le informazioni sanitarie più salienti. Il documento è suddiviso in 5 parti: Parte A - identificazione; Parte B - dichiarazioni per il macello riguardo ai trattamenti farmacologici o con sostanze vietate (ormoni); Parte C - destinazione; Parte D - dati del trasportatore; Parte E - attestazione sanitaria del veterinario che ha visitato il capo prima dello spostamento. Esso deve sempre essere compilato in almeno 4 copie: una per l azienda di spedizione; una per il servizio veterinario della ASL di partenza; una per l azienda di arrivo; una per il servizio veterinario della ASL di arrivo. Il Modello IV assume diverse colorazioni in base alla tipologia di provenienza dell animale. di colore rosa se il capo è spostato da un allevamento, verde se è spostato da una stalla di sosta, giallo se è spostato da una fiera o mercato. prevista la sua informatizzazione completa per favorire una migliore gestione dei trasferimenti; ma i problemi della compilazione informatica in questo settore, da parte degli allevatori, non mancano. 2.1.2 Il Registro di carico e scarico. Il detentore degli animali ha la responsabilità di aggiornare il Registro di carico e scarico aziendale (entro i tre giorni successivi alla marcatura dell animale). Le informazioni che devono essere fornite sono: il marchio di identificazione; la razza; il sesso; il codice identificativo della madre; la lettera N nella colonna con dicitura Nato in azienda o la lettera A, acquistato ; la data di nascita; la data di ingresso (coincidente con quella di nascita per i soggetti nati in azienda). Per gli animali che arrivano in azienda dall esterno, andrà trascritto il codice aziendale o il nome e indirizzo del detentore dell azienda di provenienza, mentre per quelli che escono, occorre indicare il codice aziendale o il nome e indirizzo del detentore dell azienda di destinazione. Gli animali provenienti da altri Paesi saranno segnalati con il numero del certificato sanitario di scorta, fornito dalle autorità sanitarie competenti, le quali rilasce- H15_Identificazione&ProtezioneAnimale.indd 378 5/30/18 12:20 PM r in d d e s s 7 im g 2 g v te u a n d e H.15 3 P n fo fi è d c c o il in c c B il d ti s a tu In c e n d le In

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti