2.2 Inizio di una nuova attività

LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI E IL LORO BENESSERE e ti e lni e. a. e auil i. arsa a li o nvi e ù aoa oa aa ami o. à a di a a; r il oa el e- H 379 ranno anche il numero di certificato di morte, da segnalare nell apposito spazio. Bisogna inoltre ricordare che il Registro aziendale deve avere le pagine numerate e vidimate dal veterinario ufficiale del servizio veterinario dell ASL di competenza per il territorio dove è situato l allevamento. Per quanto riguarda i bovini nati in azienda, questi devono essere marcati entro i primi 20 giorni di vita su entrambi i padiglioni auricolari e caricati sull apposito registro aziendale. In seguito, occorre compilare una cedola identificativa specificante sesso, razza, data di nascita e marca della madre, che andrà inviata entro 7 giorni ai servizi veterinari competenti per l iscrizione all anagrafe. Per gli animali importati da Paesi della Comunità sono valide le marche auricolari d origine, accompagnate dal certificato sanitario e dall apposito documento di accompagnamento. 2.2 Inizio di una nuova attività. Ogni nuova attività di allevamento, entro venti giorni dall ingresso in stalla degli animali, deve essere autorizzata e registrata dai servizi veterinari della ASL territorialmente competente. La comunicazione agli organi competenti è a cura del proprietario dell azienda. All atto della registrazione viene assegnato un codice aziendale che identifica il luogo dove sono allevati e/o commercializzati gli animali. Assegnato il codice aziendale, il servizio veterinario registra la nuova azienda nella banca dati nazionale. La registrazione dell azienda e delle eventuali variazioni di dati aziendali o della cessazione dell attività nella BDN delle aziende, degli allevamenti e dei capi bovini, è a cura esclusiva del servizio veterinario competente. H.15 3. La protezione degli animali e il loro benessere Per quanto riguarda il benessere animale, la situazione è alquanto complicata poiché non c è una definizione ufficialmente riconosciuta e priva di ambiguità. L uomo può fornire all animale condizioni tali per cui venga tutelata la sua salute e l integrità psicofisica (in questo caso parliamo di protezione degli animali); il benessere degli animali è (o dovrebbe essere) una diretta conseguenza, anche se non sempre questo legame è direttamente proporzionale. Nel 1976 il benessere animale venne definito da Hughes come uno stato di salute completa, sia fisica sia mentale, in cui l animale è in armonia con il suo ambiente. Nel 1986 Broom definì il benessere animale come lo stato di un organismo in relazione ai suoi tentativi di adattarsi all ambiente. Egli osservò anche che il benessere è una caratteristica dell animale e non qualcosa che possa essergli fornito; inoltre il benessere animale varia lungo una scala che va da un grado elevato e soddisfacente a un grado scarso. Nel 1995 Webster definiva il benessere animale come la capacità dell animale di mantenere la salute ed evitare le sofferenze. Negli anni successivi Broom e Johnson mettono in luce il ruolo determinante dei sentimenti nel determinare il benessere animale. Oggi può anche essere definito come una scienza che si occupa della salute globale, ovvero dell insieme di tutte le condizioni fisiche e psichiche positive per la sussistenza della vita senziente (McInerney, 2004). Nonostante sia interessante questa moderna interpretazione olistica, il punto di partenza per approcciarsi al benessere animale, unanimemente riconosciuto dalla comunità scientifica, è costituito dalle cinque libertà, presentate per la prima volta nel Brambell Report nel 1965. In realtà non si tratta di una vera e propria definizione poiché non viene esplicitato che cosa sia il benessere animale, ma vengono definite le condizioni che devono essere esaudite perché l animale possa essere in uno stato di benessere. Le libertà di cui l animale deve godere sono: libertà dalla fame, dalla sete, dalla cattiva nutrizione; libertà dai disagi ambientali; libertà dalle malattie e dalle ferite; libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche; libertà dalla paura e dallo stress. In seguito al grande successo ottenuto dal libro Animal Machines di Ruth Harrison, H15_Identificazione&ProtezioneAnimale.indd 379 H 5/30/18 12:20 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti