SEZIONE H

a n L. A. n ri o - i. e, e a a a o , e e ea si n di a a e ni al e si a li e APE H 383 mandibolari il feromone reale che, insieme ad altre sostanze secrete da ghiandole specifiche, favorisce la coesione della famiglia. fuco. Nasce dopo circa 24 giorni da un uovo non fecondato (partenogenesi) posto in una celletta più grande di quelle che ospitano le uova fecondate dalle quali nascono api operaie. In una famiglia molto forte ci possono essere anche più di 5.000 fuchi. Dopo due settimane dallo sfarfallamento, essi raggiungono la maturità sessuale e vivono in media un paio di mesi; sono in grado di allontanarsi dall alveare, alla ricerca delle regine, compiendo voli che possono superare i 10 km. Dopo l accoppiamento muoiono in quanto l organo copulatore si strappa dall addome insieme a parti di altri organi interni. Sul finire della stagione produttiva i fuchi non vengono più allevati e sono anche eliminati dall alveare. ape operaia. Ha origine da uova fecondate; le larve sono alimentate prima con pappa reale e poi prevalentemente con una miscela di polline e miele. L ape adulta sfarfalla dopo circa 21 giorni dall ovideposizione e comincia a svolgere, con l avanzare dell età e a seconda dei bisogni della famiglia, varie funzioni (lavori). All inizio si dedica alla pulizia delle cellette; poi nutre la covata (ape nutrice), si dedica alla costruzione dei favi (ape ceraiola), alla termoregolazione, alla sistemazione del nettare e del polline nei favi, nonché alla sorveglianza dell alveare (ape guardiana); dopo circa tre settimane dalla nascita esce dall alveare per la raccolta di polline, nettare, sostanze zuccherine (ape bottinatrice), propoli e acqua. Un ape adulta vive circa 40 giorni nel periodo primaverile-estivo e alcuni mesi nel periodo autunno-invernale. In particolari casi (quando, per esempio, la famiglia diventa orfana), alcune operaie possono deporre uova (operaie ovificatrici) che daranno origine a soli maschi. L operaia è in grado di volare a una velocità superiore ai 25 km all ora e trasportare una quantità di nettare pari a metà del suo peso. Con il pungiglione diritto e provvisto di una decina di uncini apicali, l ape lotta contro i propri simili (es. in caso di saccheggio, cioè quando api operaie asportano miele da altre famiglie) o contro i nemici dell alveare. H covata. l insieme delle cellette nelle quali vengono allevate le larve e dove avviene la metamorfosi completa (olometabolìa) degli individui. Trascorso un periodo larvale, l individuo passa alcuni giorni allo stadio di pupa entro un sottilissimo bozzoletto di seta tessuto dalla larva all interno della celletta, che viene chiusa dall esterno dalle operaie con uno speciale setto poroso (opercolo) formato di cera e polline impastati. La covata occupa di norma la parte mediana ed entrambe le facce del favo; il miele e il polline, a forma di corona che circonda la covata, sono disposti nella parte superiore. favo. Costruzione di cera nella quale le api compiono il loro sviluppo e immagazzinano miele e polline. costituita da due serie di cellette prismatiche a base esagonale poste sulle due facce del favo. Questa disposizione delle celle risponde alla necessità di utilizzare al massimo lo spazio a disposizione e di non disperdere il calore, elemento indispensabile per il buon allevamento della covata. Le cellette sono di tre dimensioni: le piccole (diametro di 5 mm) sono per le operaie, quelle un po più grandi (diametro di circa 7 mm), di regola situate nella parte marginale del favo, sono per i fuchi, mentre le celle reali, a forma di ghianda pendente, sono costruite sui bordi del favo o in corrispondenza di qualche anfrattuosità e non sono permanenti in quanto le api operaie, appena cessa il loro utilizzo, le distruggono. H16_Apicoltura.indd 383 5/30/18 12:21 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti