1.4.5 Gelatina o pappa reale

H 390 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - APE, BACO DA SETA, CHIOCCIOLA 1.4.5 Gelatina o pappa reale. Lo sviluppo delle larve che si trasformano in regine è straordinario rispetto a quello delle larve operaie ed è dovuto all alimentazione a base di gelatina reale. Nello spazio di soli 6 giorni la larva, allevata nella cella reale, aumenta di 5000 volte il suo peso iniziale. Anche la covata di operaia viene nutrita con gelatina reale, ma soltanto per i primi 3 giorni. La gelatina reale è il prodotto della secrezione delle ghiandole ipofaringee e mandibolari delle giovani api nutrici (età compresa fra 5 e 14 giorni). Tale secrezione avviene soprattutto durante la stagione produttiva, quando le condizioni di temperatura e alimentazione sono favorevoli. La gelatina reale viene raccolta dall apicoltore da celle reali e conservata a basse temperature e in contenitori ben chiusi. Nell alimentazione umana è considerata come un integratore di alto valore nutrizionale. 1.4.6 Veleno. Il secreto delle ghiandole del veleno (ricco di acido citrico, melittina, enzimi e di sostanze attive sul sistema nervoso, come apamina, adrenalina, acetilcolina, istamina, serotonina) ha trovato applicazione da alcuni decenni in apiterapia e in medicina omeopatica. Le punture d api vengono applicate direttamente da medici specialisti a pazienti affetti da patologie osteo-articolari e reumatologiche. Alcuni apicoltori specializzati raccolgono tale veleno con speciali trappole: stimolate con leggere scariche elettriche, le api operaie tentano di pungere una superficie liscia (di vetro), sulla quale rilasciano piccole quantità di veleno che viene raccolto, preparato in fiale e poi commercializzato da ditte specializzate. 1.5 Principali patologie e parassitosi (cenni e loro controllo). La lotta agli agenti patogeni e ai parassiti dell ape, prima che con mezzi chimici viene condotta con una corretta gestione dell alveare, con la prevenzione e la diagnosi precoce. 1.5.1 Varroasi. L acaro parassita Varroa destructor è oggi il principale nemico dell ape in Europa. Alcune conseguenze dell infestazione dell acaro possono essere facilmente rilevate sulle api neosfarfallate: si notano riduzioni nelle dimensioni dell addome, lacerazioni e deformazioni delle ali e di altre appendici. A livello di colonia di api, la presenza dell acaro causa uno scarso vigore delle operaie, una ridotta covata distribuita irregolarmente sui favi e una progressiva e sempre più rapida diminuzione della forza dell alveare. I danni diventano più evidenti alla fine della stagione estiva, quando la covata si riduce e la varroa tende a concentrarsi sulle poche larve rimaste provocando il collasso dell alveare. Negli alveari infestati, per evitare un numero elevato di individui del parassita, che potrebbe mettere a repentaglio la sopravvivenza delle api stesse, gli apicoltori sono costretti ad eseguire trattamenti con acaricidi. La lotta viene effettuata con prodotti chimici, con sostanze di origine naturale, con metodi fisici (se si utilizza il calore, si parla di termoterapia) o biomeccanici (adottando il telaino trappola) e con l applicazione di particolari tecniche apistiche. La scelta del momento e del principio attivo da usare per il trattamento è legata alla velocità di sviluppo delle popolazioni dell acaro nell alveare, che è molto diversa a seconda delle condizioni climatiche che caratterizzano una determinata area. Inoltre gli schemi di lotta proposti per una certa zona devono essere rapidamente aggiornati per poter bloccare la diffusione di acari resistenti a uno specifico principio attivo. H16_Apicoltura.indd 390 5/30/18 12:21 PM 1 w o a a a r la p fe t g m tu 1 r d in m m e n s m c m d s il r d 1 a p p a e d d a 1 n v ta

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti