1.5.6 Malattie fungine

H 392 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - APE, BACO DA SETA, CHIOCCIOLA predisponenti e di malattie o di parassitosi concomitanti), i virus possono moltiplicarsi e causare malattie conclamate. Le malattie virali aumentano di frequenza e di gravità, in special modo con la varroasi. Spesso, infatti, alla diffusione dell acaro in un area si associa la comparsa, più o meno immediata, di patologie virali. Un fattore predisponente di rilievo può essere lo stress provocato dalla formazione di nuclei o sciami e dall esercizio dell attività apistica in zone a intenso nomadismo: in questo caso sono maggiori i rischi di reinfestazione e, quindi, di trasmissione di agenti virali. te in 1.5.6 Malattie fungine. La covata calcificata è una malattia provocata dal fungo Ascosphaera apis e colpisce la covata in periodi freddi e umidi. Viene attaccata particolarmente la covata maschile che è la prima a essere abbandonata dalle api in condizioni climatiche sfavorevoli. Di solito le api riescono a rimuovere con facilità la covata colpita che, all inizio, si presenta ammuffita e di colore biancastro, mentre successivamente assume colore grigio per la comparsa delle spore, le forme di riproduzione del fungo. In caso di particolare gravità è opportuno eliminare la famiglia. 1.5.7 Nosemiasi. L agente causale è il protozoo Nosema apis, che infetta le cellule epiteliali dell intestino medio e si moltiplica a loro carico. La malattia incide fortemente sulla sopravvivenza della colonia durante i mesi invernali e, anche se le api ammalate riescono a svernare, difficilmente saranno attive nella successiva primavera. Le colonie tendono a sostituire le api regine colpite dall infezione e ciò determina un aumento del fenomeno della sciamatura. I sintomi della malattia si notano facilmente nei casi più gravi: si manifestano vistosi fenomeni diarroici e sul predellino dell arnia si ritrovano api morte, rigonfie di feci. Se la malattia si manifesta con particolare intensità è meglio eliminare la famiglia colpita. Invece, in caso di deboli fenomeni diarroici, è possibile salvare la colonia somministrando all inizio della primavera, e solo in presenza di un periodo soleggiato, sciroppo zuccherino per favorire i voli di defecazione delle api e lo sviluppo di covata. 1.5.8 Tarme della cera. Galleria mellonella e Achroia grisella sono Lepidotteri che allo stadio di larva si cibano della cera dei favi: essi, in breve tempo, vengono ridotti a un informe ammasso di tele e bozzoletti contenenti le crisalidi di queste farfalle. Si deve fare il possibile per eliminare le larve e gli adulti. Più che la lotta diretta, però, vale la prevenzione. Si deve mettere il massimo impegno per mantenere le colonie in ottime condizioni (le nostre api resistono alle tarme meglio di ogni altra sottospecie) e per evitare che l infestazione si sviluppi nei depositi dei favi che, se necessario, saranno sottoposti a trattamenti con vapori di zolfo. 1.6 Il servizio di impollinazione. Per gran parte delle colture agrarie l impollinazione attuata dagli insetti pronubi, e in particolare dall ape, è essenziale per l ottenimento di produzioni valide sotto il profilo quali-quantitativo. Gli effetti positivi dell impollinazione riguardano l allegagione, la prevenzione della cascola, la pezzatura e la conformazione del frutto, le caratteristiche organolettiche e la conservabilità del prodotto ottenuto. Il servizio di impollinazione, che prevede l utilizzo di un diverso numero di alveari per le varie colture, costituisce un attività remunerata prestata dagli apicoltori mediante lo spostamento o la vendita di alveari che vengono portati all interno delle colture da impollinare all inizio della fioritura (Tab.16.1). H16_Apicoltura.indd 392 5/30/18 12:21 PM H.16 2 2 a fa d o n m b

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti