2.2.4 Allevamento con impiego di attrezzature meccaniche

H 396 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - APE, BACO DA SETA, CHIOCCIOLA I rami non sono mai rimossi, cosicché le larve, per utilizzare la foglia fresca dei rami posti sopra a quelli disposti precedentemente, sono costrette a salire verso l alto. Quando questo sistema viene utilizzato per tutte le età larvali, si ottiene un notevole risparmio di manodopera rispetto al sistema precedente, poiché non si esegue il cambio dei letti e la foglia non deve essere spiccata. 2.2.4 Allevamento con impiego di attrezzature meccaniche. Questo sistema non ha ancora trovato diffusione presso i singoli bachicoltori. Attualmente è utilizzato soltanto in alcuni Centri cooperativi. basato sul movimento automatico rotatorio di ripiani metallici su cui sono collocati i bachi. Ciò consente la distribuzione della foglia da una postazione fissa con notevole risparmio di manodopera. Anche il cambio dei letti viene eseguito meccanicamente, grazie alla possibilità di apertura dei ripiani lungo la loro linea mediana. L uso di un film plastico, con fori di diametro diverso (fori piccoli per larve nelle prime età e fori più larghi per bachi delle ultime età), posto sulla vecchia lettiera, consente ai bachi di salire attratti dalla foglia fresca collocata sopra il film. I ripiani vengono aperti e dopo lo scarico sottostante delle lettiere sono chiusi e il film plastico viene adagiato sul fondo. Quindi, con pochi e semplici movimenti, l operatore riesce a separare le larve dai residui di alimento. Questo sistema può essere realizzato con numerose varianti atte a limitare, quanto più possibile, l impiego di manodopera, fattore condizionante il tornaconto economico dell attività. 2.3 Organizzazione generale dell allevamento. Poiché la durata del ciclo larvale è di circa 28-30 giorni e i bozzoli prodotti non possono essere rimossi dai boschi (oggi rappresentati da raggiere in plastica) per altri 8-10 giorni per evitare traumi alla crisalide, è possibile compiere più cicli d allevamento nel corso della stessa stagione, usufruendo dei medesimi locali. necessario però tenere presente che: l allevamento deve essere iniziato quando la foglia di gelso ha raggiunto uno sviluppo tale da risultare idonea all alimentazione dei bachi da seta, senza tuttavia compromettere lo sviluppo vegetativo della pianta; il filugello necessita di una temperatura che oscilli tra 22 e 24 °C; bruschi abbassamenti di temperatura provocano un rallentamento del ciclo e una conseguente disomogeneità delle larve, mentre i forti calori estivi, specialmente se associati ad alta umidità nei locali di allevamento, favoriscono l insorgere di malattie da virus; è richiesto un periodo di cosiddetto vuoto sanitario fra un ciclo di allevamenti e un altro, per consentire l esecuzione delle disinfezioni. 2.3.1 Strutture. II locale d allevamento (bigattiera) deve avere alcune caratteristiche: spaziosità degli ambienti e loro razionale disposizione per evitare tempi morti e difficoltà nell esecuzione delle normali operazioni d allevamento: poiché un telaino di seme-bachi (20.000 uova) occupa, in prima età, 0,5 m2 e, in quinta età, 20 m2, il dimensionamento dei locali sarà calcolato sulla base dello spazio occupato dalle larve dell ultima età; H16_Apicoltura.indd 396 5/30/18 12:21 PM te fl 2 te d te p o g s m 2 a in la d m in m z s d ta s fo r p s s d d d n

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti