2.3.2 Alimentazione

mi nrei n o o a mei o e a m e o o r a e, o t- neà n : e o il e BACO DA SETA H 397 controllo temperatura: poiché per il baco da seta è ideale una temperatura che si mantenga sui 22-24 °C, è necessario riscaldare la bigattiera o arieggiarla qualora la temperatura aumentasse o l aria diventasse stagnante; illuminazione: è da evitare l incidenza diretta dei raggi solari sulle larve, poiché le radiazioni dirette potrebbero riscaldarle eccessivamente; pulizia: i locali per gli allevamenti devono consentire un accurata pulizia. Non ci devono essere perciò crepe o fessure nei pavimenti, che dovranno essere realizzati con materiale facilmente lavabile. tipo di costruzione: non avendo il baco da seta particolari esigenze, possono essere utilizzati fabbricati già presenti in azienda, anche se edificati per altri scopi. Da qualche anno si stanno diffondendo anche strutture tipo tunnel che permettono, terminato l allevamento del baco, la loro utilizzazione per altri scopi (es. orticoltura, floricoltura, allevamenti di animali da cortile, ecc.). 2.3.2 Alimentazione. II baco da seta si ciba di foglia di gelso. Il consumo di foglia per telaino cresce con l aumentare delle dimensioni della larva. Per la prima età il consumo di foglia per telaio di seme-bachi allevato è di 2 kg, per la seconda età di 5 kg, per la terza età di 20 kg, per la quarta età di 70 kg e per la quinta età di 300 kg. Occorre tener presente che una pianta di gelso, se allevata in forma bassa sistema di allevamento oggi più diffuso per la facile potatura dei rami fornisce dai 3 ai 5 kg di foglia per stagione. Durante tutta la prima età dei bacolini, la foglia deve essere tagliata a striscioline sottili, per agevolare le piccole larve, offrendo al loro apparato boccale masticatore una maggiore estensione di margine fogliare. Sono preferibili pasti frequenti (6-8 durante le 24 ore) con moderate quantità di foglia, poiché i pasti troppo abbondanti, provocando accumulo di notevoli quantità di cibo residuo, rendono difficoltoso il cambio dei letti; infatti, specialmente durante la prima età, le larve, molto piccole e scure, sono a malapena distinguibili dalla foglia secca. I pasti devono essere sospesi in corrispondenza della muta. All approssimarsi delle mute (dette volgarmente dormite), le larve riducono gradualmente il consumo di foglia fino a cessare completamente di alimentarsi; esse assumono inoltre una posizione caratteristica: il torace è sollevato e il resto del corpo è leggermente rivolto verso il basso. Molto importante in questa fase è assecondare le esigenze dei bachi regolando opportunamente l alimentazione; ciò garantisce l uniformità di sviluppo di tutto l allevamento. Si dovrà pertanto ridurre progressivamente la quantità di foglia distribuita fino a sospenderla completamente, quando si noterà che la quasi totalità delle larve è in muta e qualcuna l ha già completata. L alimentazione andrà ripresa solo quando tutte le larve avranno completato la muta. Durante la seconda età larvale la foglia viene ugualmente tagliata in striscioline, ma di dimensioni leggermente maggiori rispetto a quelle date alle larve della I età. Nel corso della terza e quarta età larvale si può ridurre il numero dei pasti giornalieri a 4-5, perché la foglia tagliata, di dimensioni sempre maggiori, si mantiene fresca più a lungo. Nella V età larvale la foglia può essere somministrata intera, sia spiccata dal ramo sia in rametti. La foglia in rametti permette di risparmiare ulteriormente sul numero di pasti e quindi di economizzare sulla manodopera. Spesso, per ragioni di organizzazione, il numero dei pasti viene ridotto anche durante le prime età larvali. Questa pratica rende però gli allevamenti disomogenei e non è ottimale neppure per il consumo di foglia. Almeno una volta al giorno, dopo un H16_Apicoltura.indd 397 H 5/30/18 12:21 PM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti