2.4 Aspetti riproduttivi e sanitari

H 398 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - APE, BACO DA SETA, CHIOCCIOLA pasto, è necessario eseguire il cambio dei letti , per allontanare dalle larve i residui di cibo e gli individui morti che vanno incontro a processi putrefattivi. Si ricorre a fogli di carta forata, che vengono sovrapposti ai bachi prima di somministrare loro foglia fresca; le larve saliranno attraverso i fori per raggiungere l alimento fresco e potranno, in seguito, essere separate dal letto sottostante che verrà rimosso. Come si già detto, tale operazione non si rende necessaria nel pezzone friulano. 2.4 Aspetti riproduttivi e sanitari 2.4.1 Riproduzione e selezione. Di norma i bachicoltori non si occupano né della produzione né della selezione del seme-bachi. La riproduzione del baco da seta è un operazione che necessita di personale specializzato, in particolare se si vuole ottenere seme poliibrido. Tale attività è svolta da Centri preposti alla produzione di seme-bachi commerciale. 2 S b p c a 2.4.2 Aspetti sanitari. Fra le malattie che colpiscono il baco da seta vanno ricordati il calcino e la pebrina. Calcino. Causato dal Basidiomicete Beauveria bassiana, questa malattia si diffonde rapidamente tramite spore che, in condizioni di temperatura e umidità favorevoli, a contatto con la cute della larva, emettono un ifa vegetativa che penetra nel corpo, diffondendosi in pochi giorni nei tessuti sottocutanei della larva. Sulla superficie del corpo, poi, spuntano numerose ife fertili con conidi e spore che, a maturità, si diffondono con facilità estrema. L individuo colpito si muove sempre meno e alla fine irrigidisce assumendo gradualmente una colorazione bianca, dovuta in buona parte alle ife fertili del fungo. Pebrina. Per evitare la diffusione di tale malattia, causata dal Protozoo Microsporidio Nosema bombycis, nei Centri specializzati, una volta ottenuto il seme-bachi, viene effettuato l esame microscopico delle farfalle femmine che hanno deposto tale seme, provvedendo all eventuale eliminazione delle ovature derivanti da femmine risultate infette dal Protozoo, la cui trasmissione avviene dalla madre alla discendenza. 2.4.3 Disinfezione negli allevamenti. Dopo la fine di ogni ciclo, è necessaria la disinfezione dei locali e degli attrezzi usati. Si possono usare vari prodotti. Contro le spore del calcino è particolarmente efficace l anidride solforosa ottenuta dalla combustione dello zolfo, che però ha lo svantaggio di essere irritante per l operatore. In passato, per la sua efficacia contro i microrganismi patogeni, era molto usata anche l aldeide formica (formaldeide) che però oggi non è più usata per la sua comprovata azione teratogena nell uomo. Altri disinfettanti comunemente impiegati sono l ipoclorito di sodio e i sali quaternari d ammonio. Poiché per le malattie del baco da seta non esistono rimedi curativi, è necessario attenersi a una rigorosa profilassi igienica prima degli allevamenti e durante gli stessi. Oltre alla disinfezione preventiva e alle pulizie da eseguire frequentemente nei locali che ospitano gli allevamenti, è necessario mantenere negli ambienti d allevamento condizioni termo-igrometriche idonee alle esigenze del baco da seta, evitando cioè gli sbalzi diurni della temperatura e assicurando una circolazione d aria che eviti il ristagno dell umidità. La temperatura, pertanto, deve essere mantenuta attorno ai 22-24 °C e l umidità relativa attorno al 65-70%. H16_Apicoltura.indd 398 5/30/18 12:21 PM b c d ti li in a p 2 2 tu V s p V p V d d c m %

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti