4.1.3 Formula dentaria negli equini

H 40 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ZOOGNOSTICA Il cordone ombelicale non è completamente disseccato a 5 giorni, cade a 8-10, l anello ombelicale è cicatrizzato a 20 giorni. Le corna costituiscono una piccola tuberosità coperta di peli fino a 15 giorni; spuntano a 2 mesi, si fissano al cranio verso i 5-6 mesi, sono levigate e brillanti a 9, fino verso i 18 crescono mensilmente di l0-15-20 mm in razze, rispettivamente, a corna corte, medie e lunghe; soltanto a 18-20 mesi compare la parte chiara nelle razze a corna bicolori. Ogni anno, a partire dal terzo, appare un solco circolare alla base delle corna. Anche le unghie e la coda possono fornire elementi per la diagnosi dell età. Si possono avere: anomalie del numero degli incisivi, per contemporanea presenza di denti da latte e da adulto oppure per mancata eruzione di uno o più denti da adulto; anomalie di consumo, soprattutto in rapporto al regime alimentare e al sistema di allevamento, alla costituzione e direzione dei denti. 4.1.3 Formula dentaria negli equini. Gli equini presentano 26 denti nella dentizione da latte e 36 o 40, rispettivamente, se si tratta di femmine o di maschi, in quella permanente. Formula dentaria da latte Incisivi 0 0 3 3 4 4 1 Canini 1 Premolari 5 34 0 0 3 3 3 3 Formula dentaria da adulto Maschi Incisivi 3 3 3 3 3 3 1 1 1 Canini 1 Premolari 1 Molari 5 40 3 3 3 3 3 3 1 1 Femmine 3 3 0 0 3 3 3 3 1 Canini 1 Premolari 1 Molari 5 36 Incisivi 3 3 0 0 3 3 3 3 I denti incisivi hanno la forma di un tronco di piramide e risultano costituiti da tre parti: corona, colletto e radice. Nella corona si distinguono: una faccia superiore che, per effetto del consumo, cambia continuamente forma e presenta una cavità dentale esterna, detta germe di fava, nel cui fondo è contenuto del cemento; una faccia linguale e una faccia anteriore o labiale che presenta striature sottili e un solco longitudinale. Nella radice esiste un apertura che dà accesso alla cavità dentale interna nella quale si deposita, come nei denti dei bovini, l avorio di nuova formazione. Tra la corona e la radice si ha il colletto, restringimento più marcato nei denti da latte che sono più piccoli e più bianchi di quelli permanenti e mancano del solco mediano nella faccia labiale. Il consumo dei denti da adulto comporta il cambiamento della forma della tavola dentaria: da ellittica, propria del dente vergine, passa a ovale, rotonda, triangolare e infine biangolare. Altri effetti del consumo sono: scomparsa della cavità dentale esterna (agguagliamento) e del cul di sacco della cavità dentale esterna (livellamento), comparsa di una macchia più o meno rotonda di colore giallastro (stella dentaria di Girard); poiché gli incisivi dell arcata superiore sono leggermente più grandi di quelli dell arcata inferiore, con il consumo si ha la formazione della coda di rondine a carico dei cantoni superiori. Per una più precisa determinazione dell età, anche negli equini bisogna prendere in considerazione i segni complementari, H01-2_AnatomoFiologica.indd 40 14/06/18 19:11 FI 5 12

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti