5.1.2 Stazione libera

i. e i; è adi a, e io ni r0 en zi m3 ni oin a. - si a. MECCANICA ANIMALE H 45 5.1.2 Stazione libera. propria degli equini e viene così denominata perché in essi, normalmente, l appoggio è tripedale e cioè si realizza sui due arti anteriori e, a turno, su uno di quelli posteriori. Nei bovini con arti sani tale postura non esiste. Se un bovino mette in riposo uno dei quattro arti, certamente esiste una lesione al piede o in un altra parte dell arto; per gli equini la stessa diagnosi può essere fatta quando viene messo a riposo un arto anteriore oppure l appoggio avviene in maniera più prolungata su uno dei posteriori. 5.1.3 Stazione forzata. Nei bovini è una posizione naturale: l appoggio è quadrupedale, per cui il peso del corpo è distribuito sulle quattro estremità. Tenuto conto della direzione degli arti, l animale può presentarsi: piazzato: i quattro arti sono pressoché sulla verticale; riunito o raccolto: gli arti anteriori sono diretti dall avanti all indietro e quelli posteriori dall indietro all avanti, per cui la base di appoggio risulta più o meno diminuita; disteso: la base di appoggio è più ampia, in quanto sia gli arti anteriori sia quelli posteriori divergono dal centro della base di appoggio e la linea dorso-lombare risulta alquanto avallata. 5.1.4 Decubito. Con questo termine si indica la posizione di riposo assunta dagli animali allorché si coricano. Il decubito può assumere forme diverse. Decubito sterno-costale. Posizione caratteristica dei bovini in riposo e durante la ruminazione. L animale appoggia la parte anteriore del tronco sullo sterno con gli arti anteriori flessi sotto di sé al carpo, mentre la parte posteriore (addome e groppa) è a contatto del terreno sul lato destro; il fianco sinistro è libero e non si ha compressione sul rumine. Decubito sternale. Caratteristico dei caprini, dei cani e degli altri carnivori; l animale viene a contatto con il suolo con lo sterno e l addome, gli arti anteriori sono flessi al carpo e disposti lateralmente al tronco, i posteriori, flessi all articolazione femoro-tibiorotulea, sono in parte sotto il tronco a ogni lato. Decubito laterale o costale. Il corpo dell animale è a contatto del suolo con una parte laterale del corpo; nei bovini e nel cavallo si ha solo nel parto e in caso di malattie. Nei maiali, in particolare nella scrofa allattante, nei cani e nei gatti è un atteggiamento normale. Decubito a cerchio e a sfinge. Solo nei cani e nei gatti. Decubito dorsale. proprio dell uomo. Assunto per gioco dai giovani dei carnivori e dagli equini se affetti da coliche. H 5.2 Appiombi. Gli appiombi sono dati dalla direzione che hanno gli arti rispetto al suolo (orizzontale) quando l animale è in stazione forzata o piazzato. Si valuta la direzione degli arti (intero e/o parti) rispetto a linee immaginarie, verticali, che partono: nel caso degli arti anteriori: dalla punta della spalla e dall articolazione omeroradiale, visti di profilo; dalla punta della spalla, visti di fronte; nel caso degli arti posteriori: dalla punta della natica sia di profilo sia di dietro. Si possono avere difetti dovuti a una direzione non corretta di una parte (ginocchio arcato) o di tutto l arto (arto sotto di sé) o difetti causati da rotazioni (arto cagnolo). Queste variazioni comportano un irregolare ripartizione delle forze peso a livello articolare, e/o tendineo, che possono compromettere la funzionalità e quindi il valore economico dell animale. 5.3 Movimenti sul posto 5.3.1 Coricarsi. I bovini abbassano testa e collo, flettono, uno dopo l altro, gli arti anteriori, assumono la posizione di in ginocchio , quindi, portati gli arti posteriori sotto il tronco, H01-2_AnatomoFiologica.indd 45 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti