SEZIONE H

H 64 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ZOOGNOSTICA dicembre 1963. L affidamento all ANAS della tenuta del Libro Genealogico della specie suina risale al 19 dicembre 1968, quando il Ministero dell Agricoltura approvò il primo disciplinare del Libro Genealogico. In quello stesso anno si era verificato un evento destinato a mutare profondamente i caratteri della suinicoltura nazionale: l epidemia della peste suina africana nell Italia centrale aveva infatti costretto le autorità sanitarie a emettere l o.m. 14 febbraio 1968, che di fatto impedì per un lungo periodo qualunque movimentazione di suini dal Centro al Nord Italia. Veniva così a interrompersi un sistema produttivo risalente ai tempi della prima guerra mondiale che vedeva la riproduzione suina concentrata nelle regioni centrali (Toscana, Marche e Umbria) e l ingrasso dei suini nella Pianura Padana, soprattutto come produzione accessoria ai caseifici. Il processo di cambiamento, certamente aiutato da altre concause, quali la crisi della mezzadria, comportò la diffusione in Pianura Padana degli allevamenti da riproduzione. significativo il fatto che alcuni tra i maggiori commercianti di suinetti di questa zona decisero allora di diventare allevatori di scrofe. Il Libro Genealogico iniziò la propria attività con l obiettivo principale di migliorare i caratteri di economia di allevamento e, in particolare, l indice di conversione degli alimenti. Si trattava del tipico approccio tecnico-agrario di allora, teso ad aumentare l efficienza di produzione e a massimizzare i volumi produttivi. In realtà, l Associazione aveva iniziato a svolgere attività selettive ancor prima dei riconoscimenti ufficiali: con la collaborazione dell Istituto Zootecnico Consorziale di Reggio Emilia e della Sezione operativa di Modena dell Istituto Sperimentale per la Zootecnia avevano iniziato a operare due Centri Genetici che, con il metodo del progeny test in stazione, hanno provato mediamente 14 verri all anno dal 1961 al 1969. L esempio seguito era quello del Libro Genealogico danese e i caratteri misurati erano la velocità di accrescimento, l indice di conversione degli alimenti e alcune caratteristiche della carcassa (pesi di diversi tagli e spessore del lardo dorsale). Ottenuti i riconoscimenti ufficiali, dal 1970 al 1974 l attività dell ANAS si consolidò e i verri provati mediante progeny test raggiunsero le 38 unità annuali. Nel 1975 furono aperti altri due Centri Genetici a Cavriana (MN) e Corciano (PG), mentre dall anno successivo non fu più disponibile il Centro di Modena. Negli stessi anni, al progeny test in stazione si affiancò il più efficiente combined test, il quale prevedeva la prova contemporanea del riproduttore e di tre dei suoi fratelli pieni coetanei. I dati venivano elaborati per costruire un indice di selezione, nella cui formazione era attribuito grande peso all indice di conversione degli alimenti. Dal 1975 al 1979 vennero provati ogni anno 24 verri con il progeny test e 524 verri con il combined test. Nel 1980 entrò in funzione il Centro Genetico di Mugliano (AR) e fu definitivamente abbandonata la tecnica del progeny test. Si introdusse la prova di inalazione del gas alotano per l identificazione dei soggetti affetti da ipertermia maligna (Porcine Stress Sindrome) e dal 1980 al 1984 si provarono ogni anno mediamente 1.144 verri. Era possibile provare un elevato numero di verri utilizzando tutti e quattro i Centri Genetici disponibili e macellando i suini a pesi leggeri (125 kg). In tal modo i cicli di prova venivano accelerati ed era possibile effettuare fino a 18 cicli di test all anno con il tutto pieno - tutto vuoto . Nel 1985 si ridusse a due (una femmina e un castrato) il numero dei fratelli provati assieme a un candidato riproduttore, mentre il peso finale della pro- H01-2_AnatomoFiologica.indd 64 14/06/18 19:11 v a fu a m 1 u s d e s n la s c s P q d c t g 2 c n p 1 c s W a v d n v c p p d p g e

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti