H.3 ALIMENTAZIONE ANIMALE

ASPETTI INTRODUTTIVI H 67 H.3 Alimentazione animale 1. Aspetti introduttivi La nutrizione può essere considerata come quell insieme di processi (fenomeni fisici e chimici) grazie ai quali l organismo assimila energia e principi nutritivi che sono utilizzati per i processi legati alle funzioni vitali. L alimentazione considera le caratteristiche degli alimenti, ossia il valore nutritivo. Il razionamento permette di fornire i principi nutritivi necessari allo svolgimento delle funzioni fisiologiche (accrescimento, produzione, riproduzione): quindi, nutrizione e alimentazione sono strettamente collegate, in quanto la conoscenza delle modalità di sfruttamento dei principi nutritivi permette di ottimizzare l utilizzazione degli alimenti nella formulazione delle razioni. Gli animali traggono dall alimentazione i principi nutritivi necessari a tutte le loro funzioni vitali; i fabbisogni dell animale preso in considerazione derivano dall interazione di fattori intrinseci come specie, età, livello produttivo. Pertanto, per favorire lo svolgimento delle funzioni vitali, gli alimenti dovranno fornire sia materiale plastico, per esempio amminoacidi essenziali, sia energia per lo svolgimento delle reazioni legate alla sintesi dei composti plastici. L alimento che l animale ingerisce potrà contenere molecole semplici (glucosio) e complesse (cellulosa). Un monogastrico, per la struttura dell apparato digerente, non potrà utilizzare come i poligastrici l energia che si ottiene dalla fermentazione della cellulosa; il potenziale nutritivo degli alimenti non è quindi una caratteristica dello stesso, ma dipende dalla capacità di digestione dell animale. Gli alimenti che sono somministrati agli animali di interesse zootecnico sono di origi- TAB. 3.1 Composizione di alcuni alimenti ne vegetale, perché il decreto (DeUmidità Proteine Lipidi Fibra Ceneri cisione Commissione UE 25/2001) Alimenti % % % % % vieta, sia per i ruminanti sia per i Pascolo 67,9 5,0 1,1 7,9 2,8 monogastrici, l uso di farine di origi- Mais pianta intera 75,7 2,0 0,6 5,8 1,3 ne animale nella formulazione delle Paglia di grano 12,2 3,2 1,4 38,3 6,3 diete. Dall analisi dei dati riportati Fieno di medica 8,6 15,5 1,7 28,0 9,0 nella Tabella 3.1, si evince come la Mais granella 14,6 8,9 3,9 2,1 1,3 composizione chimica della pianta FE soia 10,9 46,7 1,2 5,2 5,9 possa variare in base allo stato di accrescimento e alla specie della stessa; per esempio il contenuto di acqua del pascolo e del mais pianta intera è più alto di quello del fieno, della granella di cereali e della farina di soia. Anche il contenuto di altri principi è molto variabile: proteina (fieno di medica 15,5% vs 5,0% pascolo) e fibra (fieno di medica 38,3% vs 7,9% pascolo). Vista quindi la variabilità dei principi nutritivi forniti dagli alimenti, per avere una conoscenza più attendibile delle caratteristiche nutritive delle materie prime usate in alimentazione, occorre sottoporre gli alimenti ad analisi di laboratorio. Le più comuni analisi di cartellino riguardano la determinazione di: sostanza secca e/o umidità (ss), proteina grezza (PG), estratto etereo (EE), fibra grezza (FG), fibra neutro detersa (NDF), fibra acido-detersa (ADF), lignina acido-detersa (ADL) e ceneri. La tecnica analitica della fibra grezza, secondo Van Soest, analizza il campione a cascata con diverse soluzioni, ottenendo le seguenti frazioni: NDF, ADF e ADL. Questa tecnica permette di avere una migliore conoscenza della tipologia di fibra presente nei foraggi freschi e conservati. L ampliamento delle conoscenze relative alle necessità nutritive e al H03_AlimentazioneAnimale.indd 67 H 5/30/18 11:47 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti