1.1 Composizione e valutazione degli alimenti

H 68 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE metabolismo degli animali di interesse zootecnico, è possibile perché le tecniche che valutano quantitativamente l apporto dei principi nutritivi dell alimentazione sono in continua evoluzione. pertanto importante conoscere quali siano le procedure analitiche che permettono di determinare i principi nutritivi presenti negli alimenti e che vengono effettuate su un campione rappresentativo. Il campione rappresentativo della partita è un campione finale ottenuto da diversi prelievi effettuati sulla stessa partita e presenta così una composizione media simile a quella di provenienza. Infatti, a tale proposito, si deve sottolineare la possibile eterogeneità del prodotto, che può essere fonte di errori inevitabili, ma può essere anche minimizzata randomizzando il prelievo dei campioni. Nella pratica questo comporta la necessità di effettuare una ripartizione casuale dei punti di prelievo, cercando di non escludere nessuna parte della partita. Infatti, il prelievo di un campione di fieno da poche balle vicine fra loro potrebbe fare incorrere nel rischio di prelevare materiale proveniente da una zona particolare del campo come i bordi o la parte centrale caratterizzata, per esempio, da un avvallo con ristagno. 1.1 Composizione e valutazione degli alimenti 1.1.1 Sostanza secca. una procedura di rilevante importanza, comunemente applicata, in quanto gli alimenti possono essere caratterizzati da un diverso apporto di acqua che dipende dal tipo di pianta, dall età della stessa, dallo stadio fenologico e dalla tipologia di conservazione. Quindi, conoscere il valore in sostanza secca permette di paragonare i dati analitici di differenti alimenti. La determinazione della sostanza secca è molto semplice: è sufficiente porre in stufa a 100-105 °C il campione, rappresentativo dell alimento da analizzare, e tenerlo fino al raggiungimento costante del peso; il tempo di permanenza in stufa può variare tra le 24 e le 48 ore. 1.1.2 Proteina grezza. La metodica usata per la determinazione della proteina grezza è conosciuta come metodo Kjeldahl. Il campione, prima di essere analizzato, è sottoposto a digestione e tutto l azoto organico si trasforma in solfato d ammonio perché il campione viene fatto reagire con acido fosfo-solforico, in presenza di un catalizzatore (es. ossido di selenio, solfato di rame) e a temperatura di circa 500 °C. Dopo la completa digestione, il campione viene lasciato raffreddare, diluito con acqua distillata e quindi neutralizzato con una soluzione al 40% di NaOH che rompe il legame con il solfato e permette la liberazione di N come ione ammonio che, una volta distillato, è titolato da una soluzione di HCl (0,1 N). Con questo metodo si analizza tutto l azoto presente nel campione, cioè quello in forma aminica (proteine, amminoacidi, urea), iminica (basi puriniche), amidica (nicotinammide) e ammoniacale (ammoniaca e sali di ammonio), mentre non sono determinati l azoto nitrico e l azoto nitroso. Il metodo Kjeldahl è un metodo affidabile che consente la ripetibilità dei risultati; dal punto di vista nutrizionale, è un dato attendibile per i ruminanti, meno per i monogastrici per i quali la qualità della proteina, e quindi la conoscenza della componente amminoacidica, risulta importante. 1.1.3 Estratto etereo. Con questa tecnica si determina la quantità totale delle sostanze solubili in etere di petrolio (p.e. 5 40-60°C) e, quindi, non solo lipidi, ma anche altri composti come cere, pigmenti, fosfolipidi, vitamine liposolubili. La procedura prevede una prima estrazione per immersione del campione in etere di petrolio che estrae tutte le sostanze solubili; successivamente si procede a una seconda estrazione in corrente di vapore. Il tempo necessario per estrarre tutto il grasso è variabile e dipende dal contenuto di grasso H03_AlimentazioneAnimale.indd 68 5/30/18 11:47 AM d s c 1 g tà e c q p d tu a p p u d p S m lu in ta li in n c a n Il

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti