2.4.1 Macroelementi

H 80 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE la regolazione di reazioni biochimiche come attivatori di enzimi, ormoni e vitamine. Quindi l apporto di minerali con l alimentazione ricopre un importanza crescente soprattutto in base alle richieste degli animali sempre più produttivi. Gli alimenti comunemente usati non sono sempre in grado di soddisfare le esigenze; il contenuto in minerali dei prodotti vegetali inoltre dipende da vari fattori come: specie, varietà, tipo di terreno, concimazioni, andamento climatico, stagionale e stadio vegetativo della pianta. Bisogna quindi ricordare che i minerali nei foraggi verdi e/o conservati sono meno disponibili rispetto alla forma minerale. L elevata fibrosità e le incrostazioni silicee peggiorano la disponibilità dei minerali, mentre la contaminazione con terra deprime la loro disponibilità; essi sono maggiormente utilizzati tanto più alta è la loro disponibilità in acqua. TAB. 3.7 Ruolo e principali sintomi da carenza di alcuni microelementi Elemento minerale Ruolo Ferro Rame Cobalto Manganese Iodio Zinco Selenio Costituente di emoglobina e mioglobina Agisce sull attività degli enzimi a livello metabolico Costituente vitamina B12 Formazione dello scheletro Costituente della tiroxina Agisce sull attività di numerosi enzimi a livello di respirazione cellulare Respirazione cellulare antiossidante n g m m n s fi q u r r Sintomo da carenza specifico Anemia più evidente nei suinetti nelle prime settimane di vita; anemia controllata nella produzione del vitello a carne bianca Turbe ossee, cardiache, nei bovini decolorazione dei peli Carenze solo nei ruminanti, cachessia Difetto di appiombi, perosi nei volatili Gozzo Dermatite nel bovino e lesioni della pelle nel suino (paracheratosi) Miopatie nel bovino, edema e diatesi nei volatili 2.4.1 Macroelementi Calcio. Presente negli organismi animali in ragione dell 1,5%, è quasi tutto (99% del totale) nelle ossa e nei denti; la restante parte si trova normalmente in molte cellule e nel plasma sanguigno (8-12 mg/ml). indispensabile per il normale funzionamento dello scheletro e del muscolo cardiaco, regola l eccitabilità del sistema nervoso, partecipa al processo di coagulazione del sangue. Lo scheletro, rappresentato per il 36% da Ca, non è una unità chimica statica poiché il Ca, come il P, sotto il controllo delle paratiroidi, viene in larga misura liberato dalle ossa e riassorbito, fenomeno particolarmente vivace in gravidanza e lattazione. La deficienza di Ca provoca nei giovani animali il rachitismo (mancata calcificazione delle ossa, ingrossamento e rigidità delle articolazioni) e negli adulti osteomalacia (decalcificazione e debolezza delle ossa che tendono a spezzarsi facilmente). Queste patologie possono derivare anche da deficienza di P, da anormale rapporto Ca/P, da carenza di vitamina D. In particolare, nelle lattifere ad alta produzione, subito dopo il parto, si può manifestare la febbre da latte (tetania da parto), caratterizzata da spasmi muscolari, ipocalcemia (che sembra dipenda dall incapacità delle paratiroidi a mobilizzare una quantità sufficiente di Ca dalle ossa) e, in casi estremi, da paralisi. Iniezioni di Ca gluconato riportano il tenore di Ca alla normalità; le erbe e i fieni di leguminose sono molto ricchi di Ca, mentre tuberi, radici, semi di cereali ne sono poveri. H03_AlimentazioneAnimale.indd 80 F 5/30/18 11:47 AM z d C d P s d c o S la li t N p d z t li e Z m ( il m c d M q M m d

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti