2.5 Vitamine

il a, ei. o a a idi el al ao o, o iino e aa g o PRINCIPI NUTRITIVI H 85 composto. Ulteriori studi hanno dimostrato che l aggiunta di rame nella dieta riduce il ricambio epiteliale della mucosa intestinale (duodeno): si ha così un rallentamento del ritmo di neoformazione dello strato germinativo, che comporta una riduzione del dispendio energetico, permettendo così una maggiore disponibilità energetica per l anabolismo. L effetto auxinico è strettamente legato all enteroassorbibilità della fonte impiegata: migliora se essa è somministrata come rame solfato o in forma chelata rispetto all ossido di rame. 2.5 Vitamine. Sono costituenti normali dei tessuti viventi, sia animali sia vegetali, dei semi, dei foraggi, di molti sottoprodotti e sono indispensabili per assicurare la normalità dei processi nutritivi. Le conoscenze acquisite nell ultimo trentennio sulle vitamine hanno messo in luce l importanza fondamentale di questi costituenti per il metabolismo cellulare, ma è stata anche appurata la non indispensabilità di alcune vitamine perché gli animali sono in grado di sintetizzarle. Per esempio, gli animali possono sintetizzare la vitamina D partendo dall ergosterolo grazie alla presenza delle radiazioni solari. Le vitamine del gruppo B sono indispensabili per l uomo, ma non per i ruminanti in quanto sono in grado di sintetizzarle. Pertanto è importante parlare di fabbisogno generico, nonché di contenuto delle vitamine negli alimenti, considerando la variabilità degli apporti in base ai fabbisogni delle diverse specie e al momento fisiologico. 2.5.1 Avitaminosi. Sotto la denominazione generica di avitaminosi si indicano gli stati morbosi, provocati dalla mancanza negli alimenti delle vitamine che l organismo non è capace di sintetizzare. Le proprietà vitaminiche di un alimento o di una sostanza possono essere comprovate somministrandole ad animali che, a seguito dell impiego di diete carenti, manifestano i sintomi dell avitaminosi. Questi generalmente regrediscono e scompaiono se nell alimento o nella sostanza provata è presente la vitamina. 2.5.2 Ipovitaminosi. Sono disturbi non bene caratterizzabili, che si verificano se l apporto di vitamine è inferiore al normale fabbisogno. Le produzioni zootecniche ne risentono in misura più o meno sensibile. 2.5.3 Ipervitaminosi. molto improbabile che, in condizioni normali, si verifichino casi di ipervitaminosi negli animali. Nei ratti l ipervitaminosi A provoca scarso accrescimento, emaciazione, anemia e fragilità ossea; un eccesso di vitamina D causa un innalzamento del livello di Ca e di P nel sangue. Sintomi di ipervitaminosi D sono stati notati anche nei bovini, sia giovani sia adulti. Dosi eccessive di vitamina K possono determinare anemia e ritardo nell accrescimento. 2.5.4 Unità di misura. La quantità minima di sostanza, atta a impedire l insorgere dell avitaminosi e a guarirla, viene assunta come unità di misura dell efficacia vitaminica del prodotto sperimentato. Le difficoltà inerenti al confronto delle varie unità, spesso ottenute in condizioni sperimentali differenti, sono state superate con l istituzione delle unità internazionali (UI) per l efficienza vitaminica dei principali prodotti vitaminici di uso comune. Ma con il crescente perfezionamento dei metodi chimici e microbiologici per il dosaggio delle vitamine, si è affermata la tendenza a esprimere sia il contenuto vitaminico delle varie sostanze sia il fabbisogno vitaminico degli animali, in milligrammi (mg) o in milionesimi di grammo (g) anziché in UI. H03_AlimentazioneAnimale.indd 85 H 5/30/18 11:47 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti