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ee e a. ol ae e di n a oo oa i el o. re n o a n tdi o a di r a. o a, i. e or- ir PRINCIPI NUTRITIVI H 87 irradiazione con raggi ultravioletti, è stata ricavata in seguito per irradiazione del deidro 7-B colesterolo e di altri steroli, per cui oggi si conoscono almeno dieci composti attivi appartenenti al gruppo degli steroli. La sostanza attiva, ricavata dall irradiazione dell ergosterolo, è stata denominata vitamina D (C28H44OH) ed è particolarmente diffusa nei vegetali: quella ottenuta dal deidro 7-8 colesterolo è chiamata vitamina D2. Quest ultima si riscontra unicamente nei tessuti e prodotti animali ed è assai più vicina alla vitamina D naturale esistente nell olio di fegato di merluzzo, di tonno, ecc. Analogamente a quanto visto per i rapporti che intercorrono fra caroteni e vitamina A, l ergosterolo e il deidro 7-B colesterolo funzionano da provitamine, rispettivamente delle vitamine D2 e D3. Queste si differenziano unicamente per la catena laterale che è satura nella D3, mentre non lo è nella D2. Entrambe le forme hanno il medesimo valore antirachitico per i ratti, ma la D3 sembra più efficace per i polli e i tacchini. Normalmente la vitamina D è molto più stabile della vitamina A, essendo insensibile all azione del calore e all ossidazione atmosferica; tuttavia è stato dimostrato che quando i preparati di vitamina D sono mescolati con sali minerali, segnatamente con il carbonato di calcio, per la formazione delle miscele saline e vitaminiche impiegate nell alimentazione degli animali perdono rapidamente la loro attività. Nei mangimi e alimenti naturali la vitamina D è contenuta in scarsa quantità o manca del tutto; ne sono praticamente sprovvisti i semi, i loro sottoprodotti e, in molti casi, i foraggi freschi. Durante la fienagione si ha, però, arricchimento di vitamina D per azione dell energia raggiante sull ergosterolo e altre provitamine contenute nei tessuti vegetali. Un buon fieno di leguminose, ricco di foglie e di colore verde, ne contiene da 500 a 2.000 UI per kg. Il fieno di graminacee ne contiene di meno e i fieni grossolani ne hanno pochissima. Anche gli insilati sono poveri di vitamina D. Nell alimentazione umana fonti di vitamina D sono il tuorlo d uovo e il latte prodotto da animali tenuti al pascolo e/o alimentati con fieno di ottima qualità; il contenuto di vitamina D del latte e del tuorlo d uovo, oltre a essere variabile, è di gran lunga più basso del contenuto dell olio di fegato di tonno, di merluzzo e di altri pesci che rappresentano la fonte più copiosa di vitamina D. Gli animali in genere sopperiscono al deficiente apporto alimentare di vitamina D grazie all attivazione delle provitamine contenute nei propri tessuti, operata dalle radiazioni solari. La cute e le secrezioni sebacee, in modo particolare, sono ricche di steroli che, per azione fotochimica, vengono trasformati in vitamina D prontamente assorbita: da qui deriva l azione antirachitica da lungo tempo attribuita ai raggi solari. L efficacia della luce solare è condizionata dall intensità delle radiazioni ultraviolette che raggiungono il corpo, la quale varia a seconda delle altitudini, delle stagioni, ecc. L unità internazionale (UI) di vitamina D è rappresentata da una quantità di prodotto attivo avente la medesima efficacia antirachitica di 0,01 g di ergosterolo irradiato, per cui 0,025 g di vitamina D2 corrispondono a una UI. carenza di vitamina d. Negli animali giovani questa carenza provoca disturbi più o meno gravi della morfogenesi del tessuto osseo, con sviluppo anormale delle cartilagini e mancanza spesso assoluta di calcificazione delle ossa. L arresto di sviluppo del tessuto osseo e i conseguenti fenomeni di rachitismo sono più vistosi quando il rapporto calcio-fosforo della dieta si allontana dal valore normale. Nel rachitismo sperimentale, aggiungendo alla dieta carente di vitamina D piccole quantità di olio di fegato di merluzzo, i disturbi a livello del tessuto osseo scompaiono e lo sviluppo dello scheletro ritorna normale. Come già si è accennato, un azione analoga è esercitata dalla luce H03_AlimentazioneAnimale.indd 87 H 5/30/18 11:47 AM

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti