3.1.2 Fermentazione.

a- i- ro. o. a a o e P, di di ni e ie P; il si a e si di o vo a a ti o e a e di o METABOLISMO H 95 3.1.2 Fermentazione. Questo fenomeno anaerobio porta all incompleta degradazione del substrato e i prodotti finali sono acido lattico, acetico, propionico, butirrico, ecc. La fermentazione permette il passaggio da glucosio a piruvato. Se si confronta la quantità di energia liberata con il catabolismo del glucosio, si constata che la fermentazione è molto meno efficace della respirazione (Fig. 3.2). La fermentazione si attiva quando la disponibilità di O2 è insufficiente. Pertanto, nell apparato digerente la popolazione microbica è responsabile delle fermentazioni FIG. 3.2 Schema di produzione di ATP secondo diversi processi. che producono AGV, che successivamente vengono assorbiti. Questi prodotti pos- TAB. 3.11 Composti derivati dal metabolismo energetico (%) sono subire nelle cellule dell animale una Nutrienti Ruminanti Equini Suini completa ossidazione che conferma la sim60-80 30-90 5-12 biosi tra microrganismi presenti nel tubo AGV Glucosio 0-5 0-70 50-70 digerente e l animale ospite. Il metabolismo lipidico, glucidico e pro- Amminoacidi 15-25 10-30 20-30 teico può essere attivato per biosintesi dei Acidi grassi 5-10 2-15 5-15 costituenti di tessuti, latte e uova (anche la fase anabolica consuma energia), e per catabolismo ossidativo che, attivato nelle diverse specie, può fornire energia dai metaboliti a diversi livelli. Il metabolismo glucidico riguarda principalmente il glucosio e i composti glucidici e rappresenta l insieme delle reazioni che avvengono sia per fornire energia durante le reazioni cataboliche sia per favorire la costituzione di nuove molecole nei processi anabolici. Le più importanti vie metaboliche sono in relazione le une con le altre: infatti il metabolismo del glucosio può essere legato al metabolismo lipidico, ma anche alcuni amminoacidi possono essere utilizzati a fini energetici. Esistono dei punti importanti che permettono la connessione delle vie metaboliche (triosi fosfati, piruvati, acetil-CoA, ecc.). Il glucosio gioca un ruolo essenziale nell organismo sia dei ruminanti sia dei monogastrici e fornisce il 30-40% dell energia richiesta per il funzionamento della mammella. D altronde il lattosio, costituente glucidico più importante del latte, è il risultato del legame tra glucosio e galattosio; il galattosio viene sintetizzato nella mammella partendo da molecole di glucosio e favorisce la sintesi di glicerolo e quindi di acidi grassi, assicurando anche la sintesi di trigliceridi nella mammella, nel tessuto adiposo e nel feto. Solo il glucosio fornisce energia a cellule nervose, cellule della muscolatura liscia ed emazia; è anche il precursore della sintesi di glicogeno nel fegato e nella muscolatura striata, producendo una forma di riserva energetica. Inoltre, è il carburante privilegiato delle fibre muscolari a contrazione rapida che sono deputate all esercizio intenso (cavallo sportivo). Il glucosio utilizzato dalle cellule si ottiene: direttamente dagli esosi assorbiti al termine della digestione; dalle riserve lipidiche in caso di razioni con limitato apporto energetico, dagli zuccheri, ma anche dagli AGV, soprattutto per gli erbivori, e da amminoacidi glucoformatori; dalla utilizzazione del glicogeno (glicogenolisi) che, tuttavia, costituisce una riserva limitata. H03_AlimentazioneAnimale.indd 95 H 5/30/18 11:47 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti