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H 96 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE Nei monogastrici l apporto di glucosio è essenzialmente di tipo alimentare. Nei ruminanti si hanno gli stessi fabbisogni cellulari in glucosio indicati per i monogastrici, anche se il glucosio non è il composto energetico più importante della razione: infatti, rappresenta solo un 2-4% nel caso di diete ricche di cereali. Quindi i fabbisogni in glucosio sono molto superiori rispetto alla quota assorbita, soprattutto nelle vacche a fine gestazione e a lattazione. L organismo deve quindi alimentare la respirazione cellulare partendo da composti diversi dagli esosi e questa sintesi viene indicata come neoglucogenesi e avviene essenzialmente a livello del fegato. I principali prodotti interessati a questo processo sono: propionato: si ottiene dalla digestione microbica di glucidi alimentari e assicura il 50-60% della formazione di glucosio; lattato: deriva dal metabolismo di una parte del propionato o dall attività muscolare, è captato dal fegato per essere poi trasformato in piruvato che può essere utilizzato nel ciclo di Krebs; amminoacidi glucoformatori; glicerolo: ottenuto dal catabolismo dei trigliceridi. Il propionato normalmente è il principale precursore del glucosio endogeno (60% nelle vacche da latte); tuttavia, in caso di razioni a digeribilità limitata, si possono avere alte produzioni di acetato nel complesso degli AGV assorbiti o nel caso di soggetti sottoalimentati. La parte del propionato ottenuto con la neoglucogenesi si riduce, mentre vengono maggiormente coinvolti nel processo gli amminoacidi; questo spiega come, nelle femmine in lattazione, si può osservare una riduzione del tasso proteico del latte quando viene fornita una razione che apporti poco propionato all organismo. Nel cavallo, in caso di apporto insufficiente di glucosio, la neoglucogenesi è indispensabile e si effettua a partire dal lattato prodotto nello stomaco e dal propionato prodotto nell intestino crasso. Se lo sforzo muscolare è intenso, il glicogeno muscolare e quello epatico possono fornire glucosio. importante che si mantenga una certa quantità di glicogeno per sopperire a questo tipo di sforzo e, anche se il glicogeno è una molecola di fondamentale importanza nella fase iniziale dello sforzo, costituisce una riserva molto limitata in confronto alla massa lipidica. Il glucosio viene catabolizzato attraverso il ciclo dei pentosi o attraverso la respirazione cellulare. Un iperglicemia è corretta con la produzione di insulina, ormone ipoglicemizzante, la cui funzione è ridurre il livello di glucosio attraverso la glicogenesi o la lipogenesi. Una situazione ipoglicemica invece favorisce la produzione di ormoni come glucagone, adrenalina e glucocorticoidi che favoriscono la liberazione di glucosio in quanto agevolano la glicolisi, la neoglucogenesi o la lipolisi. Gli acidi grassi volatili (AGV), come risultato delle fermentazioni microbiche, costituiscono a seconda della specie una quota variabile dell energia assorbita. A livello cellulare l acido acetico è rapidamente metabolizzato in acetil-CoA che può seguire diverse vie: ossidazione con il ciclo di Krebs per fornire energia; sintesi di acidi grassi a lunga catena per i lipidi di riserva; sintesi di acidi grassi a corta e media catena per il latte; sintesi del colesterolo, precursore di acidi biliari, ormoni steroidei e vitamina D. Questa via viene presa quando quella relativa all ossidazione è limitata dalla carenza di ossalacetato e quella relativa alla sintesi di acidi grassi è impossibile perché l animale si trova in deficit energetico, cioè utilizza le sue riserve e non è in grado di costituirne. H03_AlimentazioneAnimale.indd 96 5/30/18 11:47 AM c c g p c te b il F u C d s 3 te a te p ta

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti