6.3 Pulizia delle materie prime

I 132 INDUSTRIE AGROALIMENTARI - INDUSTRIE OLEARIE attaccati al seme, al fine di guadagnare concentrazione di olio e contemporaneamente recuperare fibra di cotone. La riduzione di peso può arrivare al 40% circa del peso totale, come nel caso del girasole; per questo motivo essa è importante e viene condotta con apparecchiature apposite a seconda del seme da trattare. La riduzione di volume consiste nella macinazione del seme che, inevitabilmente, va a ridurre il volume della massa di oleaginosa. La riduzione di volume è ottenuta con l impiego di appositi molini. Questa fase della trasformazione è seguita da un trattamento di condizionamento a temperature intorno a 100 °C in cuocitori (cookers), allo scopo di modificare le membrane che racchiudono la sostanza grassa da estrarre e permettere nella fase successiva una più facile estrazione. 6.3 Pulizia delle materie prime. La purezza delle materie prime è di estrema importanza per ottenere prodotti di qualità e preservare l integrità dell impianto di estrazione. Durante la raccolta e il trasporto, le materie prime oleaginose vengono accidentalmente inquinate da materiali estranei che possono essere di qualità diversa: ferro, pietre, terriccio, ecc. Le impurezze metalliche sono eliminate inserendo un elettromagnete di elevata potenza sulla linea di trasporto oppure sotto un piccolo nastro trasportatore (non metallico) posto tra due grandi nastri trasportatori; il materiale aderisce alla superficie del nastro e viene automaticamente rimosso. Per quanto riguarda le impurezze non metalliche, si utilizzano semplici vibrovagli (nel caso si debbano eliminare poche impurezze) oppure una combinazione di vibrovagli multipli, accompagnati da un sistema di aspirazione per eliminare le impurezze a basso peso specifico. 6.4 Decorticazione e depellicolazione. La corteccia (o pellicole superficiali) dei semi non contiene olio, anzi tende ad assorbirne, e il suo scarso contenuto proteico abbassa ulteriormente il contenuto proteico delle farine. Inoltre, la riduzione di volume che si ottiene attraverso la decorticazione consente, nel caso dell estrazione per pressione, di aumentare la capacità delle presse, diminuendo i rischi di abrasione mentre, con l estrazione attraverso solvente, si aumenta la capacità dell impianto e allo stesso tempo diminuisce il volume del solvente in gioco. La Tabella 4.12 riporta le riduzioni di peso più importanti per le oleaginose maggiormente note. Le macchine per l eliminazione della TAB. 4.12 Riduzione di peso nella lavoracorteccia sono i decorticatori (a cilindro zione delle principali oleaginose o a dischi) che esercitano una leggera (decorticazione, depellicolazione, pressione sul seme, in modo che l epidelinterizzazione, ecc.) carpo, in adatte condizioni di umidità, Oleaginosa % di riduzione di peso venga aperto e in seguito separato dalla Arachide 20-30 polpa del seme mediante una corrente Cotone 40-50 d aria. Il materiale è quindi sottoposto a Ricino 20-30 vagliatura per il recupero delle parti del Girasole 40-60 seme asportate con le cortecce; questa Soia 8-10 seconda frazione viene convogliata con Cacao 10-14 trasportatori pneumatici in un polmone Cartamo 40-50 di raccolta, quindi macinata e utilizzata.

SEZIONE I
SEZIONE I
INDUSTRIE AGROALIMENTARI
Le fonti principali degli alimenti derivano generalmente dalla produzione agricola e dalla pesca; la loro distribuzione al dettaglio oggi viene, per la maggior parte, realizzata dai soggetti della grande distribuzione organizzata (GDO), che hanno cambiato profondamente i rapporti e le concause commerciali fra i diversi attori del mercato.Gli stili di vita, che si sono modificati negli ultimi decenni, hanno portato a trasformare più o meno profondamente la natura dei prodotti agricoli per aumentarne la stabilità e la conservazione nel tempo, sia per esigenze di distribuzione, sia per consentire la possibilità di un consumo protratto in un lasso di tempo più ampio.Per la gran parte degli alimenti trasformati, le interazioni sulla qualità e sulle caratteristiche di composizione degli innumerevoli prodotti ottenuti sono gli argomenti studiati dalle Industrie agroalimentari; inoltre tutte le informazioni di conservazione, e di consumo ottimali, sono sempre indicate nell’etichetta della confezione che veicola il prodotto finito.La miriade di prodotti alimentari presenti sul mercato (mercatini rionali, store, supermercati e ipermercati) facilita le operazioni di approvvigionamento degli alimenti per tutti i consumatori, consentendo una scelta fra una ampia gamma di marchi, per uno stesso genere di prodotto, diversificati per caratteristiche e prezzo.Questa Sezione del Manuale dell’Agronomo ha l’obiettivo di consentire al tecnico laureato o diplomato negli indirizzi scientifici applicati al settore delle produzioni di origine naturale, una rapida visione delle caratteristiche e delle tecniche e tecnologie alimentari, per poter prontamente corrispondere a quesiti ed esigenze specifiche sulle relative produzioni alimentari.In particolare, per i prodotti trasformati sono indicate le procedure e le caratteristiche principali dei prodotti derivati, utili alla comprensione delle eventuali differenze per una migliore caratterizzazione e una scelta più consapevole.Rispetto agli argomenti delle tradizionali Industrie agrarie, sono esposti anche argomenti connessi alla corrispondente filiera, cioè ai co-prodotti e sottoprodotti derivati della Tecnologia di trasformazione dell’alimento principale. La trattazione comprende anche gli aspetti principali riferiti a regolamenti, normative e alle scelte più importanti per la conservazione e la valutazione della qualità degli alimenti.Coordinamento di SezioneGiovanni LerckerRealizzazione e collaborazioniMaria Fiorenza Caboni, Giovanna Contarini, Marco Dalla Rosa, Giovanni Lercker, Emanuele Marconi, Angioletta Molo, Claudio Riponi, Francesco Spagnolli, Armando Testoni, Domenico Ugulini