12.6 Accreditamento

I 264 INDUSTRIE AGROALIMENTARI - QUALIT E CERTIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI 2. prodotti che presentano un saldo ambientale netto, risultante dai benefici e dagli aggravi ambientali connessi con gli adattamenti apportati durante le diverse fasi di vita del prodotto. La valutazione tiene conto altresì dei possibili benefici ambientali connessi con l uso dei prodotti considerati. Da una recente ricerca svolta dal DIN, l ente normatore tedesco, su un campione di 4000 aziende della Germania, dell Austria e della Svizzera, è emerso che: il 62% delle aziende ritiene che l uso delle norme semplifichi la definizione dei contratti; il 54% delle aziende ritiene che l uso delle norme riduca le barriere commerciali; il 36% delle aziende ritiene che l uso delle norme renda più preparati al rispetto delle leggi. 12.6 Accreditamento. Il marchio di conformità viene rilasciato attraverso un processo di certificazione. La Certificazione è l atto mediante il quale una terza parte (quindi né il produttore né il cliente) dichiara che un prodotto o servizio è conforme a requisiti specifici (la norma). Gli organismi di certificazione e i laboratori che svolgono questo tipo di attività vengono accreditati da appositi organismi terzi (SINCERT, SINAL e SIT). Per i prodotti che si limitano a riportare il riferimento a una norma, la garanzia è data esclusivamente dal produttore, il quale, sotto la propria responsabilità, dichiara che il prodotto o servizio reso è conforme a una data norma. In questo caso si parla di dichiarazione di conformità . 12.6.1 SINCERT (Sistema Nazionale per l Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione). stato costituito nel 1991 in forma di associazione senza scopo di lucro, legalmente riconosciuto dallo Stato italiano con d.m. del 16/6/1995 per iniziativa di UNI e CEI, con la partecipazione del Ministero e dell ENEA; ha la finalità di accreditare organismi di certificazione di prodotti, sistemi di qualità aziendali, sistemi di gestione ambientale e di persone e organi di ispezione. L Accreditamento avviene tramite attestazione di conformità alle norme della serie UNI CEI EN 45000. Si tratta di una scelta volontaria degli organismi di certificazione: non esiste un obbligo legislativo, ma la stessa Unione Europea si è espressa in tale direzione poiché l Accreditamento è fondamentale per il corretto funzionamento di un mercato della valutazione della conformità, trasparente e guidato dalla qualità (documento della Direzione Generale Imprese e Industria). L attività del SINCERT è di carattere internazionale per il raggiungimento di stabili accordi di mutuo riconoscimento, quindi non solo in ambito europeo. Lo schema dell Accreditamento per i laboratori di analisi è stato messo a punto dall Unione Europea al fine di permettere la libera circolazione di merci e prodotti sul territorio comunitario, senza necessità di controlli ripetitivi da parte delle autorità dei vari Paesi. Elemento importante di questa impostazione è l Organismo di Accreditamento che, essendo indipendente e rappresentativo di tutte le parti interessate, garantisce gli utenti, attraverso verifiche tecniche periodiche, sulla competenza e imparzialità dei laboratori nella effettuazione delle prove accreditate. In Italia tale funzione è assolta dal SINAL il quale, operando secondo la norma UNI CEI EN 45003, verifica e sorveglia nel tempo la conformità dei laboratori rispetto alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e alle prescrizioni SINAL. 12.6.2 SINAL (Sistema Nazionale per l Accreditamento dei Laboratori). stato costituito il 26 aprile 1988 per iniziativa di UNI e CEI e sotto il patrocinio del Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato (oggi Ministero delle Attività Produttive), del CNR, dell ENEA e delle CCIAA. un associazione senza scopo di lucro legalmen-

SEZIONE I
SEZIONE I
INDUSTRIE AGROALIMENTARI
Le fonti principali degli alimenti derivano generalmente dalla produzione agricola e dalla pesca; la loro distribuzione al dettaglio oggi viene, per la maggior parte, realizzata dai soggetti della grande distribuzione organizzata (GDO), che hanno cambiato profondamente i rapporti e le concause commerciali fra i diversi attori del mercato.Gli stili di vita, che si sono modificati negli ultimi decenni, hanno portato a trasformare più o meno profondamente la natura dei prodotti agricoli per aumentarne la stabilità e la conservazione nel tempo, sia per esigenze di distribuzione, sia per consentire la possibilità di un consumo protratto in un lasso di tempo più ampio.Per la gran parte degli alimenti trasformati, le interazioni sulla qualità e sulle caratteristiche di composizione degli innumerevoli prodotti ottenuti sono gli argomenti studiati dalle Industrie agroalimentari; inoltre tutte le informazioni di conservazione, e di consumo ottimali, sono sempre indicate nell’etichetta della confezione che veicola il prodotto finito.La miriade di prodotti alimentari presenti sul mercato (mercatini rionali, store, supermercati e ipermercati) facilita le operazioni di approvvigionamento degli alimenti per tutti i consumatori, consentendo una scelta fra una ampia gamma di marchi, per uno stesso genere di prodotto, diversificati per caratteristiche e prezzo.Questa Sezione del Manuale dell’Agronomo ha l’obiettivo di consentire al tecnico laureato o diplomato negli indirizzi scientifici applicati al settore delle produzioni di origine naturale, una rapida visione delle caratteristiche e delle tecniche e tecnologie alimentari, per poter prontamente corrispondere a quesiti ed esigenze specifiche sulle relative produzioni alimentari.In particolare, per i prodotti trasformati sono indicate le procedure e le caratteristiche principali dei prodotti derivati, utili alla comprensione delle eventuali differenze per una migliore caratterizzazione e una scelta più consapevole.Rispetto agli argomenti delle tradizionali Industrie agrarie, sono esposti anche argomenti connessi alla corrispondente filiera, cioè ai co-prodotti e sottoprodotti derivati della Tecnologia di trasformazione dell’alimento principale. La trattazione comprende anche gli aspetti principali riferiti a regolamenti, normative e alle scelte più importanti per la conservazione e la valutazione della qualità degli alimenti.Coordinamento di SezioneGiovanni LerckerRealizzazione e collaborazioniMaria Fiorenza Caboni, Giovanna Contarini, Marco Dalla Rosa, Giovanni Lercker, Emanuele Marconi, Angioletta Molo, Claudio Riponi, Francesco Spagnolli, Armando Testoni, Domenico Ugulini