SEZIONE I

CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA I 265 te riconosciuta con decreto del Ministro dell Industria, del Commercio e dell Artigianato del 9/9/1991, che attualmente annovera tra i propri soci Ministeri, Enti statali e organizzazioni varie. Il SINAL non accredita attività di consulenza, ma accredita i laboratori per qualsiasi tipo di prova sui cui risultati i consulenti possano basare il proprio lavoro. L Accreditamento non comporta una diminuzione delle responsabilità derivanti dai contratti stipulati tra il laboratorio e i suoi clienti e, benché sia un indice di competenza tecnica e gestionale, non costituisce una garanzia rilasciata dal SINAL sulle singole prestazioni del laboratorio stesso. L accesso all Accreditamento è volontario e aperto a qualsiasi laboratorio di prova, sia come Ente indipendente sia come facente parte di una organizzazione più vasta (industria, istituto di ricerca, università, ecc.). Il SINAL, in particolare: 1. accerta e vigila sui requisiti tecnici e organizzativi dei laboratori di prova in modo che siano garantiti i riferimenti metrologici, l affidabilità e la ripetibilità delle procedure impiegate, l uso di strumentazioni adeguate, la competenza del personale, l imparzialità del personale addetto alle prove e del giudizio tecnico emesso dal laboratorio, secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e dalle prescrizioni SINAL; 2. pubblica i regolamenti e le procedure di Accreditamento, gli elenchi dei laboratori di prova accreditati e dei tipi di prove per i quali è stato concesso l Accreditamento (sulla rivista Unificazione & Certificazione , organo ufficiale di UNI, CEI, SINAL e SINCERT) e gli eventuali provvedimenti di sospensione e/o revoca dell Accreditamento; 3. partecipa ai lavori degli organismi internazionali e/o sovranazionali operanti nel settore dell Accreditamento dei laboratori di prova; 4. collabora con gli Enti nazionali di normazione al fine di promuovere idonee elaborazioni o aggiornamenti della normativa tecnica; 5. promuove studi, incontri e iniziative, nel settore di specifica competenza, in collaborazione con Enti e Associazioni di interesse nazionale e internazionale. Il SINAL, inoltre, contribuisce a ridurre le barriere tecniche che ostacolano il commercio internazionale stipulando accordi di mutuo riconoscimento e/o di reciprocità con gli analoghi organismi di altri Paesi. Alla data odierna il SINAL ha stipulato accordi di mutuo riconoscimento con gli Organismi nazionali di Accreditamento di 18 Paesi europei e 8 extraeuropei. L ingresso dei primi Organismi di Accreditamento extraeuropei nell accordo multilaterale di mutuo riconoscimento è da considerare particolarmente significativo, in quanto collegato all approvazione in sede GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) di un accordo per l eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio, che riprende in pieno gli schemi adottati dalla Comunità (accreditamento-mutuo riconoscimento) per la libera circolazione delle merci. stato inoltre siglato dal SINAL, ed è operativo dal 2001, l accordo internazionale ILAC, che vede oggi partecipanti 39 Organismi di Accreditamento appartenenti a 32 Nazioni. Il SINAL ha altresì stipulato accordi di collaborazione con le omologhe strutture nazionali di verifica della conformità alle norme della serie UNI CEI EN 45000-UNI EN ISO 9000, al fine di evitare la ripetizione di Visite di Valutazione sulla medesima organizzazione, nel caso essa richieda allo stesso tempo l Accreditamento e la Certificazione da parte degli Enti firmatari di tali accordi. Tale obiettivo è raggiunto attraverso la gestione comune delle valutazioni di conformità alle rispettive norme applicabili da parte di gruppi ispettivi nominati congiuntamente dal SINAL e dall Ente di Accreditamento/Certificazione (accordi SINAL-SINCERT, I

SEZIONE I
SEZIONE I
INDUSTRIE AGROALIMENTARI
Le fonti principali degli alimenti derivano generalmente dalla produzione agricola e dalla pesca; la loro distribuzione al dettaglio oggi viene, per la maggior parte, realizzata dai soggetti della grande distribuzione organizzata (GDO), che hanno cambiato profondamente i rapporti e le concause commerciali fra i diversi attori del mercato.Gli stili di vita, che si sono modificati negli ultimi decenni, hanno portato a trasformare più o meno profondamente la natura dei prodotti agricoli per aumentarne la stabilità e la conservazione nel tempo, sia per esigenze di distribuzione, sia per consentire la possibilità di un consumo protratto in un lasso di tempo più ampio.Per la gran parte degli alimenti trasformati, le interazioni sulla qualità e sulle caratteristiche di composizione degli innumerevoli prodotti ottenuti sono gli argomenti studiati dalle Industrie agroalimentari; inoltre tutte le informazioni di conservazione, e di consumo ottimali, sono sempre indicate nell’etichetta della confezione che veicola il prodotto finito.La miriade di prodotti alimentari presenti sul mercato (mercatini rionali, store, supermercati e ipermercati) facilita le operazioni di approvvigionamento degli alimenti per tutti i consumatori, consentendo una scelta fra una ampia gamma di marchi, per uno stesso genere di prodotto, diversificati per caratteristiche e prezzo.Questa Sezione del Manuale dell’Agronomo ha l’obiettivo di consentire al tecnico laureato o diplomato negli indirizzi scientifici applicati al settore delle produzioni di origine naturale, una rapida visione delle caratteristiche e delle tecniche e tecnologie alimentari, per poter prontamente corrispondere a quesiti ed esigenze specifiche sulle relative produzioni alimentari.In particolare, per i prodotti trasformati sono indicate le procedure e le caratteristiche principali dei prodotti derivati, utili alla comprensione delle eventuali differenze per una migliore caratterizzazione e una scelta più consapevole.Rispetto agli argomenti delle tradizionali Industrie agrarie, sono esposti anche argomenti connessi alla corrispondente filiera, cioè ai co-prodotti e sottoprodotti derivati della Tecnologia di trasformazione dell’alimento principale. La trattazione comprende anche gli aspetti principali riferiti a regolamenti, normative e alle scelte più importanti per la conservazione e la valutazione della qualità degli alimenti.Coordinamento di SezioneGiovanni LerckerRealizzazione e collaborazioniMaria Fiorenza Caboni, Giovanna Contarini, Marco Dalla Rosa, Giovanni Lercker, Emanuele Marconi, Angioletta Molo, Claudio Riponi, Francesco Spagnolli, Armando Testoni, Domenico Ugulini