12.6.3 SIT

I 266 INDUSTRIE AGROALIMENTARI - QUALIT E CERTIFICAZIONE DELLE PRODUZIONI SINAL-SIT, SINAL-Organismi di Certificazione Accreditati dal SINCERT). I requisiti per l Accreditamento sono contenuti nella norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e nei regolamenti del SINAL. Secondo questi requisiti il laboratorio deve: 1. possedere una Direzione e personale addetto di adeguata esperienza e competenza; 2. utilizzare apparecchiature, impianti e ambienti idonei per l effettuazione delle prove previste; 3. adottare metodi e procedure di prova adeguati. La Direzione deve salvaguardare la qualità del lavoro, cioè assicurare che: le apparecchiature siano tarate, identificate e impiegate in modo appropriato; i campioni da provare siano adeguatamente catalogati e immagazzinati; i risultati siano registrati; i Rapporti di prova siano redatti secondo i requisiti richiesti e la documentazione sia conservata e rintracciabile. La procedura di Accreditamento prevede un esame preliminare della documentazione del laboratorio, al quale è richiesto di precisare i tipi di prove per le quali desidera l Accreditamento e ulteriori informazioni sulla Direzione, sul personale e sulle apparecchiature, compresi i certificati di taratura, le linee di responsabilità per i problemi riguardanti la qualità e le relative procedure, e una copia del proprio Manuale della Qualità. Successivamente all esame della documentazione, viene preparata ed effettuata una Visita di Valutazione nel laboratorio per opera di Ispettori, incaricati dalla Direzione SINAL e scelti da appositi elenchi approvati dalla Commissione Centrale Tecnica e dal Consiglio Direttivo. Nei casi in cui il laboratorio non soddisfi i requisiti per ottenere l Accreditamento, il SINAL comunica le non conformità rilevate e richiede al laboratorio di adottare opportune azioni correttive. Le risultanze dell esame della documentazione e della Visita di Valutazione vengono sottoposte all esame della Commissione Centrale Tecnica che, in caso di parere favorevole, sottopone al Consiglio Direttivo la proposta di Accreditamento del laboratorio per l approvazione finale. 12.6.3 SIT (Servizio di taratura in Italia). Fin dal 1979 gli Istituti metrologici primari (IMGC/CNR, IEN e INMRI/ENEA), tramite le loro Strutture di Accreditamento, coordinate SIT, hanno effettuato l Accreditamento di numerosi laboratori metrologici secondari quali Centri di taratura, costituendo così il SIT Servizio di taratura in Italia. Dal 2003, IMGC/CNR e IEN hanno trasferito la responsabilità e il controllo dell Accreditamento sotto la responsabilità della Segreteria Centrale SIT. Dal 2004 l autorità è stata allargata a tutte le attività e a ogni tipo di laboratorio di taratura e per qualunque tipo di grandezza fisica. Dall inizio del 2006 è operativo l INRIM, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che ha unificato IEN e IMGC/CNR. Il SIT è stato collocato nel Servizio accreditamento laboratori, previsto dal Regolamento di organizzazione e funzionamento dell INRIM, è stato dotato di autonomia organizzativa e funzionale con il compito di garantire i requisiti stabiliti dalle normative nazionali e internazionali e di partecipare agli accordi di mutuo riconoscimento. Nel marzo 2009 è stata costituita la Società Consortile il Consorzio Pubblico per l Accreditamento (COPA SCrl). Esso non ha scopo di lucro e promuove le attività di accreditamento soprattutto nei settori che hanno ricaduta pubblica o di pubblica utilità. I soci fondatori sono tutti Enti pubblici, l Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), l Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e l Università di Cassino. Col COPA SCrl, il SIT è così diventato una sua unità operativa

SEZIONE I
SEZIONE I
INDUSTRIE AGROALIMENTARI
Le fonti principali degli alimenti derivano generalmente dalla produzione agricola e dalla pesca; la loro distribuzione al dettaglio oggi viene, per la maggior parte, realizzata dai soggetti della grande distribuzione organizzata (GDO), che hanno cambiato profondamente i rapporti e le concause commerciali fra i diversi attori del mercato.Gli stili di vita, che si sono modificati negli ultimi decenni, hanno portato a trasformare più o meno profondamente la natura dei prodotti agricoli per aumentarne la stabilità e la conservazione nel tempo, sia per esigenze di distribuzione, sia per consentire la possibilità di un consumo protratto in un lasso di tempo più ampio.Per la gran parte degli alimenti trasformati, le interazioni sulla qualità e sulle caratteristiche di composizione degli innumerevoli prodotti ottenuti sono gli argomenti studiati dalle Industrie agroalimentari; inoltre tutte le informazioni di conservazione, e di consumo ottimali, sono sempre indicate nell’etichetta della confezione che veicola il prodotto finito.La miriade di prodotti alimentari presenti sul mercato (mercatini rionali, store, supermercati e ipermercati) facilita le operazioni di approvvigionamento degli alimenti per tutti i consumatori, consentendo una scelta fra una ampia gamma di marchi, per uno stesso genere di prodotto, diversificati per caratteristiche e prezzo.Questa Sezione del Manuale dell’Agronomo ha l’obiettivo di consentire al tecnico laureato o diplomato negli indirizzi scientifici applicati al settore delle produzioni di origine naturale, una rapida visione delle caratteristiche e delle tecniche e tecnologie alimentari, per poter prontamente corrispondere a quesiti ed esigenze specifiche sulle relative produzioni alimentari.In particolare, per i prodotti trasformati sono indicate le procedure e le caratteristiche principali dei prodotti derivati, utili alla comprensione delle eventuali differenze per una migliore caratterizzazione e una scelta più consapevole.Rispetto agli argomenti delle tradizionali Industrie agrarie, sono esposti anche argomenti connessi alla corrispondente filiera, cioè ai co-prodotti e sottoprodotti derivati della Tecnologia di trasformazione dell’alimento principale. La trattazione comprende anche gli aspetti principali riferiti a regolamenti, normative e alle scelte più importanti per la conservazione e la valutazione della qualità degli alimenti.Coordinamento di SezioneGiovanni LerckerRealizzazione e collaborazioniMaria Fiorenza Caboni, Giovanna Contarini, Marco Dalla Rosa, Giovanni Lercker, Emanuele Marconi, Angioletta Molo, Claudio Riponi, Francesco Spagnolli, Armando Testoni, Domenico Ugulini