L.3 RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO

TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 167 L.3 Rilievo e rappresentazione del territorio 1. Trigonometria, cartografia, topografia 1.1 Sistemi di misura. L unità base per la misura delle lunghezze è il metro, il cui simbolo è m; secondo la risoluzione n. 1 della 171 Conferenza Generale Pesi e Misure del 1983 il metro è definito come la lunghezza del tragitto percorso dalla luce nel vuoto in un intervallo di 1/299.792.458 di secondo . Accanto all unità base il Sistema Internazionale permette l adozione di multipli o sottomultipli, per rappresentare grandezze molto grandi o molto piccole. Conseguentemente mentre per le lunghezze l unità di misura che si adotta è praticamente unica (il metro, con i suoi multipli e sottomultipli), per gli angoli esistono diversi sistemi di misura. Considerata l importanza che riveste la misura degli angoli nelle operazioni topografiche, appare opportuno descrivere i vari sistemi di misura angolare e le conversioni necessarie per passare da un sistema all altro. Gli angoli che si misurano in topografia possono essere piani o diedri. In un piano due semirette uscenti dal medesimo punto dividono il piano stesso in due parti; ciascuna di esse è un angolo piano; se anziché due semirette si considerano due semipiani uscenti da una stessa retta (spigolo o costola), le due parti di spazio delimitate dai semipiani sono angoli diedri; la misura dell angolo diedro è quella dell angolo piano che risulta dalla intersezione dei due semipiani con un piano normale allo FIG. 3.1 Misura degli angoli topografici. spigolo (Fig. 3.1). L 1.1.1 Sistema sessagesimale. L unità di misura degli angoli è il grado sessagesimale (indicato col simbolo °) e rappresenta la novantesima parte dell angolo retto. I suoi sottomultipli sono: il primo sessagesimale (indicato con il simbolo 9), 60a parte del grado sessagesimale, e il secondo sessagesimale (indicato con il simbolo 0) 60a parte del primo, ossia la 3.600a parte del grado. Il sistema sessagesimale è il sistema di rappresentazione angolare maggiormente usato e il più antico; gli angoli interni dei poligoni regolari sono rappresentati da valori numerici interi e facili da ricordare. Lo svantaggio di tale sistema di rappresentazione è che le operazioni tra angoli non possono essere eseguite in base decimale. 1.1.2 Sistema sessadecimale. L unità di misura è ancora il grado sessagesimale, ma i sottomultipli sono quelli del sistema decimale: decimi, centesimi, millesimi, ecc. Tale sistema unisce ai pregi del sistema sessagesimale (semplice rappresentazione degli angoli di poligoni regolari) quelli del sistema decimale (semplicità nella esecuzione delle operazioni). 1.1.3 Sistema centesimale. quello maggiormente usato in topografia in quanto la maggior parte degli strumenti topografici meccanici usa tale tipo di rappresentazione angolare. L unità di misura è il gon o grado centesimale, centesima parte dell angolo retto. L03_1_Richiami di trigonometria.indd 167 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna