SEZIONE L

a- za TRIGONOMETRIA, CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA L 171 In un triangolo rettangolo qualunque (Fig. 3.7): il seno di un angolo è dato dal rapporto tra il ca- teto opposto e l ipotenusa; il coseno di un angolo è dato dal rapporto tra il cateto adiacente e l ipotenusa; la tangente di un angolo è data dal rapporto tra il cateto opposto e il cateto adiacente. Tali enunciati associati al teorema di Pitagora (la somma dei quadrati dei cateti è uguale al quadrato dell ipotenusa) e alla condizione che la somma dei due angoli acuti è uguale ad un angolo retto, permette di risolvere qualunque triangolo rettangolo. Conseguentemente: FIG. 3.7 Proprietà associate al triangolo rettangolo. Noti i due cateti c e b: a g 5 arctan a b b Noti il cateto c e l ipotenusa a: a b 5 " 1 a2 2 c 2 2 g 5 arcsen a b c Noti il cateto b e l angolo b: b b a5 c5 sen b tan b a 5 " 1 c2 1 b 2 2 Noti il cateto c e l angolo b: c a5 b 5 c tan b cos b b 5 90° 2 g b 5 90° 2 g g 5 90° 2 b L g 5 90° 2 b Consideriamo il triangolo qualunque ABC e l altezza CH relativa al lato AB (Fig. 3.8). L altezza CH può essere calcolata considerando prima il rettangolo ACH e poi il triangolo rettangolo CHB: CH 5 CA sen a 5 b sen a CH 5 CB sen b 5 a sen b Uguagliando i due secondi membri delle precedenti equazioni si ha: b sen a 5 a sen b e, dividendo i membri per sen a sen b: b a 5 sen b sen a L03_1_Richiami di trigonometria.indd 171 FIG. 3.8 Proprietà associate al triangolo rettangolo e relativo teorema dei seni. 5/31/18 8:16 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna