2.5.3 Segmento di utenza

MISURA DELLE DISTANZE L 231 a e e a e . di bordo di ogni singolo satellite, funzioni espletate dal segmento di controllo. Le stazioni di controllo sono formate da una stazione principale (Master Control Station) e da quattro stazioni di monitoraggio (Monitor Stations) (Fig. 3.44); queste ultime sono sparse in modo regolare sulla superficie terrestre e hanno il compito di monitorare le orbite, gli orologi e lo stato di salute complessivo di tutte le componenti dei singoli satelliti inviando alla stazione principale i dati rilevati. r8 e n a ti 2.5.3 Segmento di utenza. Il terzo segmento del sistema è il segmento d utenza rappresentato dal ricevitore di posizione dell utilizzatore e composto da un apparecchiatura GPS fissa o mobile collegata a un antenna e formata da un ricevitore, in grado di intercettare il segnale trasmesso dai satelliti, e da un computer per le elaborazioni e la decodifica del segnale predetto. 2.5.4 Principio di funzionamento. Il principio di funzionamento del GPS si fonda essenzialmente sulla misura della distanza tra utente e tre satelliti (mediante la determinazione del tempo impiegato da un onda elettromagnetica nel percorso satelliteantenna ricevente), la cui posizione nello spazio è nota con precisione. I satelliti dotati di orologi atomici al cesio di grandissima precisione, che vengono sincronizzati dalla stazione americana di Colorado Spring, trasmettono con continuità dati numerici che comprendono le proprie coordinate X, Y, Z, e l istante esatto T di trasmissione del segnale. Questi dati vengono elaborati a terra dal ricevitore che li confronta con il proprio tempo locale (il ricevitore è dotato d orologio al quarzo di elevata precisione) e, poiché è nota la velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche, determina a che distanza si trova da ognuno dei satelliti di cui sta ricevendo il segnale (Fig. 3.45). Infatti, noto l istante T 1 trasmesso in cui è partito il segnale dal satellite, e l istante T 2, indicato dall orologio locale, in cui il segnale è stato ricevuto a terra, si può determinare il tempo DT impiegato a percorrere la distanza satellite-ricevitore; inoltre essendo nota la velocità della luce c, la distanza D del satellite dal ricevitore risulta: L D 5 c DT no . FIG. 3.45 Visualizzazione della procedura di esatto posizionamento. L03_2_Misura delle distanze.indd 231 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna