SEZIONE L

L 236 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... T In relazione all estensione del terreno da rilevare, e quindi dei triangoli, si hanno: triangolazioni dell IGM che vennero usate per la formazione della Carta d Italia alle scale 1:25.000; in relazione all ordine della rete presentano lati che variano da circa 1 km fino a circa 50/60 km e in casi particolari fino a oltre 100 km; triangolazioni topografiche o tecniche, i lati dei triangoli presentano una lunghezza di qualche chilometro. triangolazioni catastali che sono applicate per la formazione delle mappe catastali; si sviluppano partendo dalle reti trigonometriche dell IGM e i triangoli presentano lati con lunghezze di circa 7/10 km. Triangolazioni dell IGM. Dopo l Unità d Italia, l Istituto Geografico Militare fu incari- cato di eseguire la triangolazione sull intero territorio nazionale per la formazione della Carta d Italia. Di ogni punto trigonometrico l IGM pubblica la relativa monografia che riporta i seguenti dati: numero del punto trigonometrico; prospetto che facilita l individuazione del punto; nome del punto trigonometrico; numero del foglio della carta 1:100.000 sul quale si trova il punto; numero del punto sul foglio; coordinate geografiche del punto (longitudine e latitudine); coordinate geodetiche piane o di Gauss Boaga del punto; quota del punto sul livello del mare. Tali monografie sono fornite a richiesta di quanti devono utilizzare i punti trigonometrici e sono tutte contenute in fascicoli pubblicati dall Istituto. La triangolazione dall IGM è costituita da reti di quattro ordini, le cui coordinate sono disponibili in due versioni: sistema Monte Mario 1940 e sistema IGM95. ta m n ta la e p S d d fi d s z è m d m tà e 2 z t d n d o e a n a r In te d d d FIG. 3.48 Esempio di monografia dell IGM. L03_2_Misura delle distanze.indd 236 5/31/18 8:19 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna