1.5 Requisiti di sicurezza

en ao a i e a o si o zno o o no e eo re ), i. io el e a e li al oe hi ao n e evi ai oa LE COSTRUZIONI E I FABBRICATI IN AGRICOLTURA L 313 produzione primaria, assumono particolare rilevanza i sistemi basati sullo sfruttamento dell energia solare e delle biomasse. L impiego di pannelli solari, sia per la produzione di acqua calda (solare termico) sia per quella di elettricità (fotovoltaico), sta trovando una sempre maggiore diffusione, anche grazie agli incentivi pubblici, soprattutto per la disponibilità di ampie superfici idonee alla loro installazione, quali sono le coperture di molti edifici produttivi: ricoveri per animali, depositi di prodotti e mezzi, serre, ecc. Tuttavia non mancano, ovviamente, spazi liberi per installazioni a terra. D altro canto, se la produzione di acqua calda può essere utilmente sfruttata per diverse attività di allevamento (mungitura, alimentazione, lavaggio), oltre che per usi abitativi, la produzione di energia elettrica può trovare, un interessante ritorno economico. Se il solare sta riscuotendo solo oggi un forte interesse in ambito rurale, proprio perché legato a incentivi pubblici o sgravi fiscali, più ampia applicazione ha trovato, in ambito agricolo, l impiego delle biomasse. A parte l uso, più ovvio, della combustione di materiali legnosi per la produzione di calore, molto sviluppo ha avuto, specie in connessione con le attività di allevamento, la produzione di biogas ottenuta per trattamento sia di deiezioni animali e/o di sottoprodotti e scarti di altre lavorazioni sia di prodotti vegetali appositamente coltivati (codigestione). L impianto consiste, sostanzialmente, in una vasca per l accumulo della biomassa (digestore) che viene lasciata fermentare in ambiente anaerobico, producendo biogas (gas metano assieme ad altri gas) e, come deposito, fanghi. Il gas metano è utilizzato in un impianto di cogenerazione, costituito sostanzialmente da un motore endotermico, da cui si ottengono calore e, tramite un alternatore, energia elettrica. L energia elettrica può essere utilizzata in loco e riversata in rete, mentre il calore viene solo in parte sfruttato (per riscaldare la biomassa ed, eventualmente, per usi accessori), ma per lo più risulta disperso. Il trattamento anaerobico delle deiezioni può altresì fornire un aiuto, seppur modesto, alla gestione delle deiezioni in zone a forte carico zootecnico, in quanto i fanghi prodotti possono essere trattati come materiale palabile e sparsi più comodamente sul terreno, avendo altresì un contenuto in sostanza organica inferiore a quello delle deiezioni originarie (tranne l azoto, di tenore pressoché invariato, ma in forma maggiormente disponibile per le colture). Data la complessità degli impianti essi trovano adeguata collocazione solo in allevamenti di dimensioni medio-grandi oppure, come alternativa, in realizzazioni di tipo consortile. L 1.5 Requisiti di sicurezza. Molti sono i fattori di rischio infortunistico che possono instaurarsi nei complessi aziendali agricoli. Per questo occorre che la progettazione e l esecuzione delle opere siano non solo rispettose delle normative, ma anche attente ai criteri di buona pratica codificati da una ormai lunga esperienza. Converrà quindi richiamarne in questa sede i riferimenti più importanti. Un primo compendio normativo è quello che riguarda il dimensionamento e le modalità costruttive delle strutture degli edifici, comprese le norme antisismiche. Si tratta di disposizioni che hanno una validità del tutto generale, senza specifiche prescrizioni per l attività agricola, a differenza di quanto avviene in altri Paesi. Un secondo corpus di norme riguarda l esecuzione o il rifacimento degli impianti elettrici e di produzione del calore per i quali, oltre al rispetto di determinati standard di qualità stabiliti a livello nazionale e internazionale, è richiesto anche il rilascio di un certificato di conformità da parte dell installatore. In questo caso, oltre alla corretta installazione, risulta di assoluta importanza la gestione degli impianti, anch essa sottoposta a varie prescrizioni normative, fra cui l esecuzione di periodiche verifiche di efficienza. Particolare attenzione merita, in agricoltura, la prevenzione degli incendi, data la presenza di depositi di materiali L04_1_CostruzioniFabbricati.indd 313 5/31/18 8:27 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna