2.3 Apporti di energia

CONTROLLO AMBIENTALE NEGLI EDIFICI AGRICOLI e, e n a io, e di Qp L energia viene persa nell unità di tempo (Qp) FLUSSI ENERGETICI IN USCITA dall ambiente confinato tramite (Fig. 4.7): Q la ventilazione (Qv); la trasmissione attraverso le strutture che delimitano l edificio (Qtr); l irraggiamento delle strutture verso l ambiente circostante (Qirr); i reflui (Qr). Q Infine, in condizioni di regime termico variabile, le strutture murarie dell edificio e, più in generale, Q tutte le masse presenti all interno dell ambiente confinato funzionano come un volano termico e, pertanto, il termine (Qstr) può assumere la funzioQ ne di fonte o di assorbitore di energia. In forma generale, prendendo in considerazione solo l energia termica da processi biologici (Qter) e FIG. 4.7 Flussi di energia in uscita dall ambiente confinato. non considerando l aliquota energetica immagazzinata dai prodotti di tali processi e in condizione di regime termico stazionario, il bilancio energetico assume la seguente espressione: Qs 1 Qter 1 Qa 5 Qv 1 Qtr 1 Qirr 1 Qr (W) ricato. o o: L 317 2.3 Apporti di energia 2.3.1 Apporti di energia dovuti ai processi biologici. I processi di produzione agricoli possono generare energia termica, sotto forma sensibile o sotto forma latente (vapor d acqua) o ambedue, in misura variabile rispetto alle condizioni climatiche dell ambiente entro cui si sviluppano detti processi. Gli animali sono i più importanti produttori di energia termica sia sotto forma sensibile sia latente, così come i prodotti agricoli, specialmente quelli conservati allo stato fresco. Flusso di energia solare. Sicuramente l energia solare costituisce la più importante, la più economica e la più pulita fonte di energia di cui l uomo dispone. Durante la stagione invernale, questa sorgente è quasi sempre preziosa perché consente di acquisire energia termica a costo nullo, mentre d estate l intensità della radiazione solare può assumere valori tali da creare seri problemi al controllo del microclima interno. noto, infatti, che l intensità della radiazione solare raggiunge i massimi valori tra le ore 10 e le ore 14 (orario solare) nello stesso arco di tempo in cui normalmente anche la temperatura dell aria raggiunge i suoi valori massimi; quindi, questi due elementi rendono difficoltoso il controllo del microambiente confinato nel periodo estivo. La potenza della radiazione solare su una superficie orizzontale alle ore 12 di un giorno tipo, in una località a livello del mare, è riportata nella Figura 4.8, mentre nella Figura 4.9 sono riportati i valori massimi della radiazione solare in funzione della latitudine e in corrispondenza dell inizio e della metà di ciascun mese dell anno. Per una superficie comunque orientata, l intensità della radiazione è data da: L Rsi 5 Rsn cos 1i 2 L04_2_ControlloAmbientale.indd 317 5/31/18 8:29 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna