2.4.3 Trasmissione di energia attraverso e strutture

L 322 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Metodo del diagramma psicrometrico. Mediante il diagramma psicrometrico di cui 180 190 20 0 0,07 150 160 17 0 0,06 0,05 Entalpia dell kJ/kg aria aria 80 90 10 secca 130 140 DIAGRAMMA PSICROMETRICO 0,03 0,02 0,01 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32 34 36 38 40 42 44 30 40 50 60 70 0 110 120 0,04 Temperatura aria (°C) 0,00 Contenuto di vapor acqueo (X) kg acqua/kg aria secca alla Figura 4.13, è possibile ricavare i diversi parametri della miscela aria-vapor d acqua. FIG. 4.13 Diagramma psicrometrico della miscela aria-vapor d acqua. 2.4.3 Trasmissione di energia attraverso le strutture disperdenti dell edificio. In condizioni di regime stazionario (temperature interna ed esterna costanti nel tempo), il flusso di energia attraverso una generica struttura a facce piane e parallele che separa l ambiente confinato da quello esterno (superficie disperdente) all edificio può essere calcolato mediante la seguente espressione: Qtr 5 SUi Si (Ti 2 Te) (W) dove: W Ui 5 trasmittanza termica di una delle superfici disperdenti del fabbricato a 2 b ; m °C S 5 area della superficie disperdente del fabbricato (m2); i Ti 5 temperatura aria interna (°C); Te 5 temperatura aria esterna (°C). 1 W a 2 b dove: n si m °C 1 1 aa 1 a i 1 a b li i e 1 W ai 5 coefficiente laminare interno a 2 b ; m °C W TAB. 4.1 Coefficienti liminari (W/m °C) ae 5 coefficiente laminare esterno a 2 b ; (velocità del vento, 4 m/s) m °C Giacitura Direzione del li 5 conducibilità termica (Tab. 4.2) dei ma- Ambiente del setto flusso termico a teriali di cui è costituito il setto divisorio Verticale 8,1 Interno Verso l alto 9,3 W Orizzontale a b; Verso il basso 5,8 m °C Verticale 23,3 si 5 spessori dei diversi strati di materiale Esterno Verso l alto 23,3 Orizzontale Verso il basso 16,3 della parete (m). Velocità del vento: v . 4 m/s Mentre la resistenza termica è: Setto verticale o orizzontale con flusso termi2 n co verso l alto: ae 5 1,3 1 10,5 v 0,5 si m °C 1 1 Setto verticale o orizzontale con flusso termiR 5 a a 1 a i 1 a b a b i e W li co verso il basso: ae 5 0,7 (1,3 1 10,5 v 0,5) 1 La trasmittanza termica è pari a: U 5 2 L04_2_ControlloAmbientale.indd 322 5/31/18 8:29 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna