2.6 Apporti di energia all’interno dei ricoveri

L 328 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Questo parametro, denominato THI (Temperature Humidity Index), si può determinare mediante la seguente formula: UR THI 5 1 1,8 Ta 2 32 2 2 0,55 a1 2 b 1 1,8 Ta 2 26 2 dove: 100 Ta 5 temperatura aria al bulbo secco (°C); UR 5 umidità relativa dell aria (%). Questo indice, per le vacche da latte, dovrebbe mantenersi sempre inferiore a 70 per non ricadere nella zona di attenzione. Con valori superiori a 90 si corrono seri rischi di stress da caldo per gli animali. Bilancio energetico generale. Il termine Qr indica l energia termica prodotta dagli animali e ceduta all ambiente, sia in forma sensibile (Qsen) sia in forma latente (Qlat), per cui l equazione del bilancio in regime stazionario in forma generale assume la seguente espressione: Qs 1 Qter 1 Qa 5 Qv 1 Qtr 1 Qirr 1 Qr (W) Condizioni di verifica e/o progetto. Questa equazione deve essere verificata nelle due condizioni estreme considerando: a. inverno, di notte, per condizioni climatiche minime: Qter 1 Qa 5 Qv 1 Qtr b. estate, di giorno, per condizioni climatiche massime: Qter 1 Qs 1 Qa 5 Qv 1 Qtr 2.6 Apporti di energia all interno dei ricoveri. Gli apporti di energia all interno di un ricovero zootecnico possono essere dovuti: all energia termica prodotta dagli animali; alla radiazione solare; alle fonti di energia artificiale. 2.6.1 Energia prodotta dagli animali. La quantità di energia emessa sotto forma di calore sensibile e calore latente varia in funzione della temperatura dell ambiente di allevamento, della massa corporea e della specie, così come in funzione della temperatura varia il rapporto tra le due forme di calore. Ricerche bioclimatiche hanno consentito di determinare gli algoritmi che consentono di calcolare la produzione di energia emessa dagli animali. L energia emessa dagli animali (Tab. 4.4) può essere valutata mediante le seguenti espressioni derivanti dall AIGR 2004: ftot 5 flusso di energia totale (sensibile e latente) emesso dagli animali nell unità di tempo alla temperatura standard di 20 °C (W); pl 5 produzione giornaliera di latte (kg/d); ng 5 giorni di gravidanza (n); pc 5 accrescimento di peso giornaliero (kg/d); pu 5 produzione di uova (kg/d); m 5 peso corporeo animale (kg); M 5 contenuto di energia degli alimenti (MJ/kg di materia secca); n 5 rapporto tra energia totale somministrata con gli alimenti e quella necessaria per il semplice mantenimento. L04_2_ControlloAmbientale.indd 328 5/31/18 8:29 AM fa lo m d

SEZIONE L
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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna