2.6.2 Determinazione della produzione di vapor acqueo in un

L 330 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI 2.6.2 Determinazione della produzione di vapor acqueo in un ricovero zootecnico. La produzione di vapor d acqua (Wt ) viene calcolata dall energia latente (Qlat) prodotta dagli animali a una determinata temperatura: T Qlat 5 Qter 2 Qsen (W) P dove: Qlat 5 energia latente 1 W 2 n d c lo m ta Qlat kgH2O Wt 5 a b cv h h cv 5 calore di vaporizzazione a Wh b kgH2O 2.7 Calcolo dell impianto di ventilazione. L impianto di ventilazione all interno di un ricovero per animali ha la funzione di: eliminare d inverno il vapor d acqua prodotto a seguito delle attività biologiche che si svolgono al suo interno; eliminare l eccesso di calore sensibile all interno dell edificio, specialmente d estate. controllare la qualità dell aria (controllo dei gas nocivi come CO2, NH3, ecc.). 2.7.1 Ventilazione invernale. La portata di ventilazione invernale deve garantire all interno dell edificio un tenore di umidità dell aria compatibile con le esigenze degli animali e con la necessità di preservare le strutture edilizie dalla corrosione per effetto della condensa. A una determinata temperatura dell aria interna si ha una produzione di calore latente pari a Qlat. La quantità di vapor acqueo immesso nell ambiente da tutti gli animali (Na) sarà pari a Wt e la portata di ventilazione (Vi ) minima invernale necessaria per smaltire questa quantità è: s d n v d d g k Wt kgaria secca Vi 5 a b h Dx m c e dove: k 5 coefficiente che tiene conto di altri apporti di acqua (1,2-1,4); kgH2O Wt 5 produzione totale oraria di vapor d acqua all interno del ricovero a b; h Dx 5 differenza tra il contenuto di vapor d acqua dell aria interna e quello dell aria esterna (xi 2 xe) a kgH2O kgaria secca b. Questa è la portata minima invernale che garantisce il mantenimento dell umidità dell aria ai livelli prestabiliti nelle condizioni minime di progetto. L04_2_ControlloAmbientale.indd 330 5/31/18 8:29 AM o n c è s

SEZIONE L
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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna