2.7.2 Ventilazione estiva

L 332 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI 2.7.2 Ventilazione estiva. La ventilazione estiva deve poter eliminare soprattutto gli eccessi di calore sensibile presenti all interno del ricovero. Per questo il calcolo di Qv viene semplificato tenendo conto solo del flusso energetico dovuto all energia sensibile e diventa, solo in questo contesto, pari a: Qvs 5 V cs (Ti 2 Te) (W) D estate non è possibile trascurare l effetto del sole, per cui è necessario determinare Qs ricorrendo alla temperatura fittizia, al fine di trasformare un fenomeno da regime dinamico in regime stazionario. Impostando il bilancio termico complessivo per le condizioni estive in regime stazionario: Qsen 1 Qa 1 Qs 5 Qvs 1 Qtr esplicitando i termini del secondo membro e trascurando il controllo del tenore di umidità all interno del ricovero: Qsen 1 Qa 1 Qs 5 V cs (Ti 2 Te) 1 Um St (Ti 2 Te) dove: cs è il calore specifico dell aria a pressione costante. Fissando il salto termico (Ti 2 Te), in genere dell ordine di 1-2 °C, si determina la portata di ventilazione: Qsen 1 Qs 1 Qa 2 Um St 1 Ti 2 Te 2 V5 cs 1 Ti 2 Te 2 2 v e e d r 2 la te a G a l d u in r Generalmente la portata è superiore di almeno 5-10 volte rispetto a quella minima invernale. d 2.7.3 Impianti di ventilazione: ventilazione naturale attraverso camini. La portata di ventilazione di un camino è calcolabile mediante la seguente espressione: to 2gh 1 Ti 2 Te 2 V 5 Auu Ti 1 273,16 2 dove: V 5 portata di ventilazione (m3/h); Au 5 area del camino (m2); u 5 coefficiente che tiene conto della scabrosità del camino (0,30-0,60); h 5 dislivello tra le aperture di entrata e di uscita (m) (Fig. 4.16); Ti 5 temperatura aria interna (°C); Te 5 temperatura aria esterna (°C). 2 la c c è L.4 3 3 s b u S In la FIG. 4.16 Schema di ventilazione verticale con camini. L04_2_ControlloAmbientale.indd 332 5/31/18 8:29 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna