2.7.4 Effetto del vento

FABBRICATI E IMPIANTI PER L ALLEVAMENTO DEI BOVINI L 333 2.7.4 Effetto del vento. La portata di ventilazione per effetto del vento può essere calcolata mediante la seguente espressione semplificata: V 5 kv A vv Il valore di kv dipende dalla posizione delle aperture di ventilazione e dalla direzione del vento. li Qv i- e a- o: 2.7.5 Ventilazione artificiale. La ventilazione artificiale viene effettuata mediante ventilatori elicoidali a parete o posti all interno di camini verticali (Fig. 4.17). Generalmente si preferisce disporli in aspirazione in maniera tale da garantire l espulsione dell aria interna. FIG. 4.17 Possibili schemi di ventilazione artificiale con ventilatori Conviene dividere la portata massima elicoidali, in senso verticale o orizzontale. di ventilazione (ventilazione estiva) in un certo numero di ventilatori, la cui portata d aria unitaria deve essere pari a quella invernale o a un sottomultiplo intero di questa portata. In tal modo si assicura una facile regolazione a gradini della ventilazione. La disposizione deve essere tale da evitare, specialmente d inverno, che la velocità dell aria a contatto con gli animali sia superiore a 0,5 m/s. Per l ingresso dell aria devono essere assicurate aperture adeguate la cui superficie totale deve essere: St . Vest /0,5 di r- a a 2.8 Impianti di raffrescamento 2.8.1 Impianti a filtro evaporativo. Per il contenimento delle temperature durante la stagione estiva, negli ambienti agricoli, si può ricorrere a impianti che trasformano il calore sensibile contenuto da una certa massa d aria in calore latente, abbassandone di conseguenza la temperatura. Il processo ha buon esito quando la temperatura dell aria è piuttosto elevata .28-30 °C e l umidità relativa è al di sotto del 40%. L.4 L 3. Strutture e attrezzature per l allevamento dei bovini 3.1 Generalità sul sistema produttivo. L allevamento bovino rappresenta un sistema per convertire foraggi, non altrimenti utilizzabili, in alimenti ad alto valore biologico, principalmente latte e carne. Oggi, in relazione alla filiera latte, si punta a una produzione con caratteristiche standard per il mercato nazionale e internazionale. Si considerano in maniera puntuale alcuni fattori. R iduzione dei costi di produzione: attraverso la riduzione del fabbisogno di manodopera (effetto scala ) e l aumento delle dimensioni dell allevamento. A umento produzioni per capo: mezzo più efficace per comprimere l incidenza dei costi di produzione sul litro di latte prodotto. In Italia si possono distinguere due sistemi tecnico-economici per la produzione di latte: quello a elevati standard di input e output e quello montano. L04_2_ControlloAmbientale.indd 333 5/31/18 8:29 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna